Sono stati inaugurati ieri la nuova Casa della comunità e l’Ospedale di comunità di Ronciglione, il primo della Tuscia, alla presenza del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, del direttore generale della Asl di Viterbo Egisto Bianconi e del sindaco Mario Mengoni. L’intervento, finanziato con fondi Pnrr per circa 4 milioni di euro, ha consentito la completa ristrutturazione e la modernizzazione tecnologica del presidio Sant’Anna, trasformandolo in una struttura territoriale integrata di riferimento per il Distretto C e per un bacino di circa 42mila abitanti che comprende i comuni di Ronciglione, Caprarola, Carbognano, Sutri, Capranica, Bassano Romano, Oriolo Romano e Monterosi. La Casa della comunità è stata progettata per garantire assistenza sanitaria e sociosanitaria di prossimità attraverso un modello multidisciplinare, con servizi che spaziano dal Punto unico di accesso al Cup, dagli ambulatori medici e infermieristici ad accesso libero all’assistenza primaria, dalla specialistica al punto prelievi, fino ai servizi consultoriali, al Dipartimento di salute mentale, alla fisiokinesiterapia, alla diagnostica di base, ai centri odontostomatologico e di medicina dello sport e ai percorsi di prevenzione. Gli ambulatori medico e infermieristico saranno operativi sette giorni su sette dalle 8 alle 20, con l’obiettivo di rispondere ai bisogni non urgenti e ridurre gli accessi impropri ai pronto soccorso. Accanto alla Casa della comunità è stato attivato anche l’Ospedale di comunità, struttura intermedia destinata ai pazienti che necessitano di assistenza a bassa intensità clinica ma non possono essere seguiti a domicilio, con 20 posti letto dedicati alla presa in carico temporanea di pazienti fragili e cronici e alla gestione delle dimissioni protette e dei percorsi di continuità assistenziale. L’avvio operativo è previsto in modo progressivo dal 3 giugno, con le prime valutazioni e i successivi invii dei pazienti. «Con questa inaugurazione compiamo un passo decisivo nella realizzazione di un nuovo modello di sanità territoriale nella Tuscia» ha dichiarato il direttore generale della Asl di Viterbo Egisto Bianconi, sottolineando come la struttura sia stata pensata per rafforzare l’assistenza di prossimità e garantire risposte integrate e tempestive ai bisogni della popolazione, soprattutto delle fasce più fragili. Il nuovo polo sanitario rientra nel più ampio piano di potenziamento dell’assistenza territoriale previsto dal Pnrr e dal decreto ministeriale 77, che punta a rendere la rete sanitaria più vicina ai cittadini, accessibile e integrata tra ospedale e territorio.







