giovedì, Giugno 4, 2026

Colpo da 125mila all’Unicredit di via Ostiense: è caccia ai rapinatori

Una rapina pianificata nei minimi dettagli, eseguita con freddezza e precisione tanto da passare quasi inosservata fino all’arrivo delle forze dell’ordine. È quanto accaduto ieri mattina in una filiale di UniCredit in via Ostiense, a Roma, dove due malviventi sono riusciti a impossessarsi di circa 125mila euro in contanti al termine di un’azione studiata probabilmente da tempo. Secondo una prima ricostruzione investigativa, i rapinatori sarebbero riusciti a introdursi nei locali dell’istituto di credito passando attraverso una sala biliardo dismessa adiacente alla banca. Da lì avrebbero aperto un varco nella parete divisoria tra i due immobili, guadagnando l’accesso all’interno della filiale senza destare sospetti. Una volta entrati, i due avrebbero atteso per ore l’arrivo dei primi dipendenti, nascosti all’interno della struttura e pronti a entrare in azione. Al momento opportuno, armati di pistola e con il volto coperto da passamontagna, avrebbero bloccato il personale presente, costringendolo sotto minaccia a rimanere all’interno dei locali in attesa che si completasse la procedura di apertura temporizzata della cassaforte collegata al bancomat. Un dettaglio che lascia pensare a una conoscenza approfondita delle procedure di sicurezza della filiale. Quando il sistema ha consentito l’accesso al denaro custodito, i rapinatori si sono impossessati di circa 125mila euro in contanti per poi allontanarsi rapidamente facendo perdere le proprie tracce. Nel quartiere molti residenti hanno raccontato di non essersi accorti di nulla durante le fasi della rapina e di aver compreso la gravità dell’accaduto soltanto quando sul posto sono giunte pattuglie e investigatori. Le indagini sono affidate ai carabinieri, che hanno immediatamente raccolto le testimonianze dei dipendenti coinvolti e delle persone presenti nella zona, oltre ad acquisire le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza della banca e delle attività circostanti. Gli investigatori stanno ora analizzando ogni elemento utile per ricostruire il percorso seguito dai malviventi, individuare eventuali complici e risalire all’identità dei responsabili di un colpo che, per modalità operative e organizzazione, appare tutt’altro che improvvisato.

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