A meno di 48 ore dall’apertura delle urne, il confronto politico tra Santa Marinella e Santa Severa si infiamma ulteriormente e porta al centro del dibattito il futuro del Castello di Santa Severa, considerato uno degli asset strategici più importanti per il turismo e la cultura del territorio. A innescare la nuova polemica è stata una dura nota diffusa dalla coalizione che sostiene la candidatura a sindaco di Damiano Gasparri, intervenuta per replicare alle accuse provenienti dagli avversari politici. Nel comunicato, lo schieramento pro Gasparri definisce senza mezzi termini il fronte opposto una “coalizione Frankenstein” nascosta dietro “il paravento del giovane Manuelli”, sostenendo che gli attacchi delle ultime ore siano il frutto della tensione legata all’imminente appuntamento elettorale. “Siamo a 48 ore dal voto e la disperazione produce allucinazione, ma i fatti raccontano un’altra storia”, affermano i sostenitori del candidato sindaco. Nel mirino della coalizione finisce soprattutto quello che viene definito il “metodo Tidei”, descritto come una stagione politica caratterizzata da scontri continui, contrapposizioni ideologiche e conflitti utilizzati come strumento di governo. Secondo la nota, molti degli esponenti che oggi sostengono Manuelli avrebbero fatto parte di quella esperienza amministrativa, condividendone scelte e impostazione politica. La coalizione Gasparri contrappone invece un modello fondato sul dialogo istituzionale e sulla collaborazione con gli enti sovracomunali, rivendicando il valore della cosiddetta “filiera istituzionale” con la Regione Lazio. A sostegno di questa linea vengono ricordate le recenti visite a Santa Marinella dell’assessore regionale al Patrimonio Fabrizio Ghera e dell’assessora alla Cultura Simona Baldassarre, interpretate come un segnale di fiducia nei confronti del progetto politico di Gasparri. “Se hanno invitato Damiano Gasparri alla presentazione del cartellone estivo del Castello è perché hanno riconosciuto in lui una persona credibile e seria con cui costruire una collaborazione concreta”, si legge nel documento. La coalizione respinge inoltre con decisione le accuse relative a una possibile privatizzazione del Castello di Santa Severa, definendo le ipotesi di un resort di lusso o di una svendita dell’identità del sito storico come ricostruzioni prive di fondamento. Il programma illustrato per il futuro del complesso monumentale individua tre priorità: la richiesta di una co-gestione con la Regione Lazio per consentire al Comune di partecipare direttamente alle scelte strategiche, la destagionalizzazione delle attività attraverso un’apertura continuativa durante tutto l’anno e la costruzione di un vero e proprio brand internazionale legato al borgo sul mare, con mercatini invernali, festival enogastronomici, residenze artistiche, laboratori scolastici ed eventi capaci di attrarre visitatori in ogni stagione. Un confronto che, a poche ore dal voto, conferma come il futuro del Castello sia diventato uno dei temi più caldi della campagna elettorale.
Il Castello di Santa Severa al centro della sfida elettorale: scontro totale a 48 ore dal voto







