mercoledì, Giugno 10, 2026

Mosca chiude alla mediazione europea, Von der Leyen annuncia il 21° pacchetto di sanzioni UE

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, propone lo stop alle esportazioni verso la Russia di alcuni dispositivi utilizzabili per i droni, oltre a divieti sulle importazioni di alcuni metalli o componenti per auto. “Stiamo proponendo nuove restrizioni all’esportazione di articoli e tecnologie utilizzati dall’industria militare russa”, ha dichiarato von der Leyen presentando il ventunesimo pacchetto di sanzioni, “Ad esempio, prendiamo di mira più metalli e leghe utilizzati nei settori aerospaziale e della difesa. Per quanto riguarda i droni, proponiamo nuovi divieti all’esportazione di attrezzature di supporto a terra e di sistemi di disturbo (jamming) e di lancio, tra gli altri”, ha aggiunto. La Commissione propone inoltre “nuovi divieti di importazione su una serie di beni per un valore di 60 milioni di euro. Ciò include alcuni metalli, minerali metallici o componenti per auto, perché vogliamo ridurre la dipendenza dell’Europa dalle importazioni russe”, ha affermato. Tra le misure commerciali, l’Ue propone anche di affrontare “uno degli ultimi grandi settori non sanzionati, ovvero la pesca”. “Proponiamo restrizioni sostanziali alle importazioni di alcuni prodotti ittici e un divieto totale per altri, incluso il merluzzo, e stiamo allineando le restrizioni commerciali per la Bielorussia, in modo che non possa fungere da porta d’accesso alternativa per il commercio russo”, ha concluso von der Leyen. La Commissione europea è pronta ad aprire il primo cluster negoziale per l’adesione all’Unione europea di Ucraina. Lo ha annunciato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, presentando il ventunesimo pacchetto di sanzioni Ue nei confronti della Russia. Secondo von der Leyen, gli ucraini “stanno realizzando una riforma dopo l’altra mentre le loro città sono sotto attacco, mentre il cielo sopra di loro è pieno di fumo, mentre le sirene antiaeree risuonano in tutto il paese; nonostante tutto questo, stanno compiendo progressi straordinari nelle loro riforme”. Dunque “chiaramente l’Ucraina ha fatto la sua parte, quindi è ormai giunto il momento che anche noi facciamo la nostra, e ora abbiamo l’opportunità storica di farlo”, ha sottolineato la presidente. “Nella prossima fase apriremo il primo cluster con l’Ucraina e la Moldova, e questo di fatto apre la porta alla fase successiva del processo di adesione, l’avvio formale dei negoziati”, ha annunciato von der Leyen. “Non c’è bisogno che vi dica che la Commissione è pienamente pronta a sostenere l’Ucraina nel suo percorso verso la nostra Unione europea, dove appartiene”. “L’Europa non può essere mediatrice con la Russia nei colloqui di pace, dobbiamo essere chiari fra di noi e con Mosca: Putin è l’aggressore e l’Europa ha il potere di fermarlo”. Lo ha detto Volodymyr Zelensky nel corso della conferenza stampa di fine vertice tra Ucraina e Paesi Nordici-Baltici. Su chi debba rappresentare l’Europa Zelensky ritiene che l’E3 possa essere una “buona variante” ma alla fine “è l’Europa che deve decidere e poi proporlo a noi, e noi lo sosterremo”. Basta che avvenga il prima possibile e che non si ripetano gli “errori del passato”, come il formato Normandia, o senza che l’Ucraina sia al tavolo. Le forze di Mosca sono tornate ad attaccare Kharkiv e Odessa la notte scorsa, mentre in Russia è stata gravemente danneggiata la raffineria di Novokuibyshevsk, nella regione di Samara. Lo riportano i media ucraini. Il capo dell’amministrazione militare regionale, Oleh Syniehubov, ha riferito che su Kharkiv sono stati lanciati 26 droni. A Odessa un’abitazione è stata incendiata da un bombardamento. In Russia, droni hanno nuovamente colpito l’impianto di raffinazione sul Volga, uno dei più grandi di tutta la Federazione. L’agenzia Tass ha riferito di un massiccio attacco misilistico anche a Cheboksary. Quattro persone sono morte a San Pietroburgo a seguito di un’esplosione e del conseguente incendio che si è sviluppato nell’area dell’impianto Arsenal, di proprietà dell’agenzia spaziale russa Roscosmos, secondo quanto riportano media locali. Secondo la testata Fontanka nell’incidente sarebbero morte quattro persone. Il ministero delle Situazioni di Emergenza, tuttavia, ha confermato solo due feriti. I soccorritori hanno precisato che le fiamme hanno interessato circa 400 metri quadrati. A causa dell’emergenza, il servizio ferroviario presso la vicina la stazione di Finlandia è stato temporaneamente sospeso. Il Comitato Investigativo ha aperto un’indagine penale. L’ipotesi principale sulle cause è l’accidentale incendio di vapori di acetone. Lo stabilimento Arsenal produce componenti per l’industria militare e spaziale russa, tra cui satelliti, supporti per artiglieria navale e motori a razzo. L’azienda è soggetta a sanzioni da parte di Stati Uniti, Regno Unito e Unione europea.

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