martedì, Giugno 9, 2026

Innovazione: il Lazio al 43° posto

La competizione internazionale non si gioca solo tra Stati, ma sempre più tra territori capaci di offrire infrastrutture, innovazione e risposte rapide agli investitori. È questo il quadro delineato da un’analisi del gruppo Ambrosetti, che ha suddiviso l’Europa in 242 macro-aree legate all’innovazione. In cima alla classifica non figura nessuna area italiana: sul podio si trovano Île-de-France, la regione di Parigi, seguita da Stoccolma e dalla regione danese di Hovedstaden. Tra le aree italiane, la Lombardia è la prima classificata, al 26esimo posto europeo, mentre il Lazio si colloca al 43esimo. A commentare i dati è Corrado Panzeri, responsabile di Innotech Hub TEHA Group, secondo cui la posizione del Lazio dipende da una combinazione di fattori economici e strutturali. La regione risulta undicesima in Europa per PIL, quarantesima per proprietà intellettuale, 73esima per ricerca e sviluppo e 175esima per numero di laureati. Proprio sul fronte dell’istruzione emerge un “paradosso italiano”: il Lazio è la prima regione del Paese per incidenza di laureati sulla popolazione (28,3%), ma resta distante dai vertici europei, come Varsavia, che raggiunge il 64,7%. Nonostante ciò, il territorio beneficia della presenza di poli accademici di rilievo come La Sapienza, al 26esimo posto nella classifica delle università europee, e Tor Vergata, al 92esimo.

 

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