Dopo quasi un decennio di assenza, il servizio di trasporto scolastico comunale potrebbe tornare sulle strade di Ardea. La Giunta comunale ha infatti approvato una delibera che avvia ufficialmente le verifiche tecniche, organizzative ed economiche necessarie per valutare la reintroduzione degli scuolabus a partire dall’anno scolastico 2026-2027, con l’obiettivo di garantire il servizio agli alunni delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado residenti sul territorio comunale. Si tratta di un passaggio importante per molte famiglie che da anni devono organizzare autonomamente gli spostamenti quotidiani dei propri figli verso gli istituti scolastici. Il servizio era stato infatti definanziato nel 2017 durante il periodo di gestione commissariale del Comune, in una fase particolarmente delicata per le casse dell’ente che si concluse, alla fine dello stesso anno, con la dichiarazione di dissesto finanziario. Da quel momento il trasporto scolastico generalizzato è stato sospeso e non più ripristinato, lasciando attivo esclusivamente il servizio dedicato agli studenti con disabilità, considerato essenziale per garantire il diritto allo studio e l’inclusione scolastica degli alunni con maggiori difficoltà negli spostamenti. L’assenza degli scuolabus ha avuto un impatto particolarmente significativo nelle aree periferiche della città e nelle numerose zone caratterizzate dalla presenza di abitazioni sparse, una peculiarità urbanistica che rende spesso complessi i collegamenti con le scuole del territorio. In molti casi le famiglie hanno dovuto affrontare quotidianamente lunghi tragitti in auto o trovare soluzioni alternative per accompagnare i figli a scuola. Con la delibera approvata dalla Giunta non viene ancora sancito il ritorno del servizio, ma si apre una fase di studio e valutazione che dovrà stabilire la sostenibilità economica dell’operazione e le modalità organizzative più adatte per rispondere alle esigenze della popolazione scolastica. L’obiettivo dell’amministrazione è comprendere se esistano le condizioni per reintrodurre un servizio che per anni ha rappresentato un punto di riferimento per molte famiglie e che potrebbe tornare a svolgere un ruolo importante nel garantire il diritto alla mobilità e all’istruzione degli studenti del territorio.







