“Non ho mai visto video intimi di mia sorella Chiara”. È una delle dichiarazioni centrali rese da Marco Poggi durante l’audizione dello scorso 6 maggio davanti ai pubblici ministeri della Procura di Pavia, nell’ambito della nuova inchiesta sul delitto di Garlasco che vede indagato Andrea Sempio, amico d’infanzia del fratello della vittima. Per circa un’ora e mezza, davanti alle pm Valentina De Stefano e Giuliana Rizza, affiancate da un carabiniere, il 38enne ha risposto alle domande degli inquirenti, soffermandosi in particolare sull’utilizzo del computer di famiglia e sui rapporti con gli amici che frequentavano la casa nell’estate del 2007. Al centro dell’interrogatorio vi era l’ipotesi investigativa secondo cui Sempio avrebbe potuto avere accesso a presunti video intimi conservati sul computer dei Poggi, elemento che gli inquirenti stanno valutando come possibile movente dell’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007. Marco Poggi ha spiegato che il computer utilizzato dalla famiglia si trovava nella camera della sorella e che talvolta lui mostrava videogiochi agli amici, precisando tuttavia che questi ultimi frequentavano l’abitazione soprattutto quando i genitori e Chiara non erano presenti. “Quando giocavamo al computer lo facevamo in camera di Chiara perché lì c’era il computer della famiglia”, ha dichiarato, aggiungendo di ritenere estremamente improbabile che qualcuno potesse utilizzare il pc senza la sua presenza. Alla domanda sulla possibilità che Andrea Sempio fosse venuto in possesso di materiale privato appartenente alla sorella, la risposta è stata categorica. “Mi sembra impossibile. Confermo di nuovo che io non ho visto i video. Non riesco a trovare una spiegazione”, ha affermato. I magistrati hanno quindi contestato al testimone il contenuto di alcune intercettazioni attribuite all’indagato, ma anche in quel caso Marco Poggi ha ribadito la propria incredulità. “Mi sembra una follia che lui abbia detto queste parole e che dicesse che si sentiva con Chiara. Io non ho mai avuto sul mio cellulare video di Chiara e non li ho mai mostrati a nessuno”, ha dichiarato. Nel corso dell’audizione, il fratello della vittima ha anche avanzato una possibile spiegazione, pur definendola “assurda”, all’ipotesi investigativa. “L’unica plausibile, seppure assurda, è che Sempio abbia preso una chiavetta Usb che c’era nella camera di Chiara e se la sia portata a casa”, ha detto, sottolineando però di non aver mai visto alcun video e di non credere che un amico potesse appropriarsi di un oggetto senza che nessuno se ne accorgesse. Per tutta la durata dell’interrogatorio, emerge dal verbale, Marco Poggi ha mantenuto una posizione ferma, respingendo ogni ricostruzione che lo colleghi alla diffusione di presunti contenuti privati della sorella e manifestando più volte stupore per le ipotesi formulate nell’ambito della nuova indagine.
Delitto di Garlasco, Marco Poggi ai pm: “Mai visto video intimi di Chiara, non li ho mostrati a nessuno”







