Una vicenda che ha tenuto per mesi con il fiato sospeso ma che ora vede il suo lieto fine. Tutti i lavoratori della Fondazione Santa Lucia di Roma sono passati formalmente al nuovo soggetto pubblico che gestirà a breve la storica struttura di riabilitazione. Il salvataggio è dunque realtà. “L’obiettivo che ci eravamo posti era chiaro: salvare il Santa Lucia e tutelare integralmente i dipendenti. Oggi possiamo dire di aver raggiunto entrambi i risultati – dichiara il presidente Francesco Rocca – Garantiti la continuità occupazionale e il mantenimento dei diritti di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori”. La fondazione privata ma accreditata con il servizio sanitario regionale – eccellenza della neuroriabilitazione – era finita sull’orlo del fallimento. Quindi la vertenza e l ‘amministrazione straordinaria negli ultimi 2 anni. La luce lo scorso marzo: la Regione con Inail ed Enea Tech Biomedical ha costituito un nuovo soggetto pubblico, la fondazione Life, con cui ha presentato un’offerta di acquisizione. È stata l’unica. Dopo il via libera del ministero delle Imprese, ora ci si avvia alle fasi finali: prima l’acquisizione formale, e poi l’avvio della nuova gestione che punta a ulteriori assunzioni. “Vertenza lunghissima iniziata 12 anni fa. È una vittoria delle lavoratrici e dei lavoratori. Un punto decisivo per la tutela di chi in questi anni ha tenuto in piedi la struttura con sacrificio e responsabilità” – così Natale Di Cola, segretario genarale Cgil Roma e Lazio.







