Lo stato psicofisico di Francis Kaufmann, accusato del duplice omicidio della figlia Andromeda e della compagna Anastasia Trofimova, è compatibile con il carcere e il processo in corso a Roma può riprendere. Lo affermano i giudici della Corte d’Assise di Roma, che avevano disposto per l’imputato un percorso farmacologico di cure dopo i risultati di una perizia psichiatrica richiesta dalla difesa. “L’attuale stato fisiopsichico dell’imputato è compatibile con il regime detentivo, salva la necessità di apprestare, come precedentemente avvenuto e come nuovamente sollecitato, un adeguato monitoraggio clinico”, scrivono i giudici nel provvedimento con cui viene confermata la possibilità per Kaufmann di proseguire il percorso processuale senza ulteriori sospensioni legate alle sue condizioni di salute. La decisione della Corte d’Assise consente dunque la ripresa del procedimento giudiziario relativo al caso degli omicidi di Villa Pamphili, una vicenda che ha attirato l’attenzione dell’opinione pubblica per la gravità delle accuse contestate all’imputato e per le valutazioni mediche richieste nel corso del processo. La prossima udienza è stata fissata per il 6 luglio, data in cui il procedimento tornerà davanti ai giudici per la prosecuzione del dibattimento.







