Avevano scelto Roma come cornice per il giorno più importante della loro vita, ma il sogno di una coppia danese pronta a pronunciare il fatidico sì nella Capitale ha rischiato di trasformarsi in un incubo. Gli abiti destinati alle nozze, custoditi all’interno della loro auto parcheggiata in piazza Celimontana, sono stati infatti rubati insieme ad altri effetti personali durante una serie di colpi messi a segno ai danni di alcuni turisti. L’episodio ha fatto scattare l’intervento dei carabinieri, che al termine di un’indagine lampo sono riusciti a individuare i presunti responsabili: due giovani di 22 e 23 anni, di origini rom, senza occupazione e già noti alle forze dell’ordine. I fatti si sono verificati nel pomeriggio di giovedì 18 giugno, quando i militari hanno sorpreso i due nel parcheggio di piazza Celimontana mentre tentavano di forzare l’auto di due cittadini cinesi dopo aver infranto il deflettore del veicolo. Alla vista delle pattuglie, i sospettati sono fuggiti a bordo di un’auto a noleggio dando vita a un inseguimento ad alta tensione tra via della Navicella e viale dell’Ambaradan. Durante la fuga hanno attraversato incroci con il semaforo rosso e percorso contromano via Giotto, fino ad arrivare in via Marmorata, dove hanno abbandonato il mezzo per proseguire a piedi verso Testaccio. La corsa si è conclusa in piazza dell’Emporio, dove i due sono stati bloccati dopo una breve colluttazione. Gli accertamenti successivi hanno permesso di ricostruire una scia di furti consumati poco prima tra via Claudia e piazza Celimontana ai danni di una coppia di turisti tedeschi e dei futuri sposi danesi. La refurtiva, dal valore complessivo di circa 5mila euro tra valigie, abiti, borse, utensili e dispositivi elettronici, comprendeva anche gli abiti nuziali destinati al matrimonio. Gli indumenti sono stati recuperati e restituiti ai legittimi proprietari, che hanno ringraziato commossi i carabinieri per il lavoro svolto. Per i due giovani sono invece scattate le manette con le accuse di furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.







