Una lite tra minorenni a bordo di un treno regionale della linea FL3 Viterbo-Roma è sfociata in un episodio gravissimo che ha rischiato di trasformarsi in tragedia. Uno dei ragazzi coinvolti avrebbe cosparso un coetaneo con un liquido infiammabile per le mani per poi tentare di dargli fuoco con un accendino. Il convoglio era partito alle 16.55 da Viterbo Porta Romana ed era diretto verso la Capitale quando, all’altezza di un gruppo di minorenni che si sarebbe poi rivelato proveniente dall’area di Bracciano, sarebbe scoppiata la lite tra i giovani passeggeri. Nel corso dell’alterco, uno dei ragazzi avrebbe utilizzato il gel infiammabile contro un 17enne, appiccando le fiamme ai suoi vestiti. Provvidenziale l’intervento di un agente di polizia fuori servizio presente a bordo, che è riuscito a bloccare l’aggressore e a prestare i primi soccorsi alla vittima, evitando conseguenze ancora più gravi. Il treno è stato fermato alla stazione di Vetralla, dove sono intervenuti immediatamente le forze dell’ordine e i sanitari del 118, che hanno preso in carico il giovane ferito e lo hanno trasportato all’ospedale Santa Rosa di Viterbo. Il ragazzo ha riportato lesioni con una prognosi di circa 20 giorni. Sull’episodio indaga la Squadra Mobile di Viterbo per ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti e chiarire le motivazioni alla base del gesto. Al momento non si esclude che possa essersi trattato di una bravata degenerata o di un episodio riconducibile a dinamiche di bullismo, ma gli investigatori stanno valutando tutte le ipotesi. Gli inquirenti procedono per lesioni aggravate e interruzione di pubblico servizio.







