lunedì, Giugno 22, 2026

Civitavecchia, interrogazioni e dubbi sul porto: lettera aperta riaccende il caso della bocca sud, della Piazza sul Mare e del “Muro della Vergogna”

A Civitavecchia torna al centro del dibattito pubblico la complessa vicenda delle trasformazioni portuali legate all’apertura della bocca sud e alle opere connesse, dopo la diffusione di una lettera indirizzata al presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale in cui vengono sollevati dubbi, richieste di chiarimento e osservazioni tecniche e urbanistiche sull’evoluzione progettuale dell’area; nel documento, che ricostruisce l’intervento a partire dagli elaborati del 2004 fino alle configurazioni più recenti, si evidenzia come la cosiddetta Piazza sul Mare non risulterebbe presente nella versione originaria del progetto per poi comparire nelle varianti successive, fino all’assetto attuale, elemento che solleva interrogativi sulla sua funzione reale nell’ambito dell’intervento complessivo della bocca sud e sul suo rapporto con la gestione dei materiali di escavo, con particolare riferimento all’ipotesi che l’area oggi occupata dalla piazza potesse inizialmente essere destinata a cassa di colmata per il materiale proveniente dai lavori di apertura del varco portuale; nella lettera si chiede inoltre di chiarire le ragioni tecniche e urbanistiche che hanno portato all’introduzione della piazza, la sua coerenza con il progetto originario e l’eventuale incidenza economica e gestionale delle modifiche intervenute nel tempo, mentre sul piano della percezione urbana viene evidenziato l’impatto paesaggistico delle opere sul rapporto tra la città e il mare, con particolare riferimento al cosiddetto “Muro della Vergogna”, definito nel testo come elemento strettamente funzionale alla configurazione della nuova piazza ma ritenuto da alcuni cittadini un intervento capace di alterare in modo significativo lo skyline e la visuale della Marina storica; tra le criticità sollevate figura anche la questione dell’accessibilità della Piazza sul Mare, con dubbi sulla piena fruibilità per persone con disabilità in presenza di dislivelli stimati tra i 4 e i 5 metri e sul rispetto delle normative di abbattimento delle barriere architettoniche, ipotizzando che eventuali soluzioni come pedane mobili non garantirebbero una piena stabilità e continuità d’uso; nella stessa ricostruzione viene riportata anche una segnalazione ricorrente della cittadinanza relativa alla presenza di odori sgradevoli nell’area portuale, fenomeno che alcuni collegano a possibili modifiche della circolazione delle acque e a ristagni derivanti dalla nuova configurazione del bacino, mentre sul piano politico-istituzionale il testo riconosce che l’attuale presidenza dell’Autorità portuale non è responsabile delle scelte progettuali originarie ma viene sollecitata una maggiore trasparenza attraverso la pubblicazione e la ricostruzione completa degli atti, delle varianti e delle motivazioni tecniche che hanno portato all’attuale configurazione; la lettera si inserisce in un contesto storico più ampio che richiama il rapporto tra Civitavecchia e le grandi opere infrastrutturali del secondo dopoguerra, dalle servitù energetiche allo sviluppo del porto, sottolineando una percezione diffusa tra i cittadini di decisioni spesso maturate a livello sovralocale e successivamente calate sul territorio con un coinvolgimento limitato della comunità locale, pur senza contestare il valore strategico delle infrastrutture ma rivendicando un maggiore ascolto e partecipazione nei processi decisionali; il documento evidenzia infine come non vi sia memoria di una richiesta esplicita della comunità per la realizzazione della Piazza sul Mare, mentre ne vengono percepiti chiaramente gli effetti sul paesaggio e sulla relazione visiva con il mare, concludendo con un appello alla trasparenza amministrativa e alla condivisione degli atti, e allegando indicazioni cartografiche in cui vengono distinti con frecce le aree della bocca sud e della nuova piazza, considerata variante significativa rispetto al Piano Regolatore Portuale vigente, in un quadro complessivo che riapre interrogativi sul bilanciamento tra sviluppo infrastrutturale, tutela paesaggistica e identità storica della città di Civitavecchia.

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