Attimi di grande apprensione nel tardo pomeriggio di ieri alla stazione Cristoforo Colombo di Ostia, capolinea della ferrovia Metromare, dove un uomo è stato colto da un improvviso arresto cardiaco mentre si trovava sulla banchina del binario 1. Solo il tempestivo intervento di una guardia giurata in servizio presso lo scalo ha evitato che la vicenda si trasformasse in tragedia, consentendo di mantenere in vita il passeggero fino all’arrivo dei soccorsi sanitari. L’emergenza è scattata intorno alle 17 quando alcuni viaggiatori hanno notato l’uomo accasciarsi improvvisamente a terra e perdere conoscenza davanti agli occhi dei presenti. La segnalazione è stata immediatamente raccolta dall’addetto alla sicurezza che si è precipitato sul posto per verificare le condizioni del passeggero. Resosi conto della gravità della situazione e dell’assenza di segni di reazione, la guardia giurata ha allertato il numero di emergenza 118 e il personale Astral, iniziando contestualmente le manovre salvavita. Nei minuti che hanno preceduto l’arrivo dell’ambulanza, decisivi per le sorti dell’uomo, l’operatore ha praticato il massaggio cardiaco e la respirazione artificiale seguendo i protocolli di primo soccorso. Fondamentale si è rivelata anche la presenza del defibrillatore semiautomatico installato all’interno della stazione. L’apparecchiatura, una volta collegata al paziente, ha rilevato la necessità di una scarica elettrica che è stata prontamente erogata dall’addetto alla sicurezza. Dopo la defibrillazione, la rianimazione è proseguita senza interruzioni fino all’arrivo dell’equipe dell’Ares 118, che ha preso in carico il paziente e completato le procedure di emergenza. Grazie alla rapidità dell’intervento e alla corretta esecuzione delle manovre salvavita, i sanitari sono riusciti a stabilizzare l’uomo prima del trasferimento urgente al pronto soccorso dell’ospedale Grassi di Ostia. Il passeggero è stato ricoverato e resta sotto osservazione dei medici, che stanno monitorando attentamente il suo quadro clinico. L’episodio ha evidenziato ancora una volta l’importanza della presenza di personale formato alle tecniche di primo soccorso e dei dispositivi salvavita nei luoghi pubblici ad alta frequentazione. Una catena di interventi rapida ed efficace che, nel giro di pochi minuti, ha consentito di strappare un uomo alla morte improvvisa e di offrirgli una concreta possibilità di ripresa.







