Indossano tutti una maglietta bianca con il volto stampato di Ilaria Sula e la scritta “Giustizia per Ilaria”, i familiari della studentessa dell’università Sapienza, uccisa il 25 marzo del 2025 in un appartamento di via Homs, nel quartiere Africano, a Roma. Nell’aula bunker della Corte d’Assise dove oggi si sta celebrando la penultima udienza del processo di primo grado, sono presenti anche decine di colleghi e colleghe della giovane donna. L’imputato è Mark Samson, per cui la procura di Roma ha contestato l’accusa di omicidio volontario con l’aggravante della premeditazione, oltre a quelle dei futili motivi e della relazione affettiva con la vittima e l’occultamento di cadavere, e ha chiesto la pena dell’ergastolo







