“Guardiamo le cose da un’altra prospettiva”. È il claim che racchiude la filosofia di Go Green, il progetto promosso dalla Cna di Viterbo e Civitavecchia con il contributo della Camera di Commercio di Rieti-Viterbo e della Camera di Commercio di Roma, i cui risultati della seconda edizione sono stati presentati ieri all’hub Lazio Artigiana di via dell’Orologio Vecchio. Un’iniziativa che punta a coniugare sostenibilità ambientale e transizione digitale, accompagnando le imprese artigiane verso nuovi modelli di sviluppo senza snaturare il valore del fatto a mano e trasformando gli scarti di lavorazione in una risorsa, secondo i principi dell’economia circolare. «Un progetto che lancia un messaggio agli artigiani su un modo di fare impresa basato su buone pratiche ambientali», ha sottolineato il segretario della Cna Viterbo-Civitavecchia, Attilio Lupidi, evidenziando come questa seconda edizione abbia registrato una partecipazione ancora più ampia delle imprese e un rafforzamento della collaborazione con l’Università della Tuscia. La responsabile dell’area sviluppo impresa, Benedetta Sereni, ha illustrato la fase operativa del progetto, culminata nella realizzazione di 21 prototipi, definiti «un primo passo concreto» di un percorso che ha consentito di creare una vera e propria rete di lavoro tra imprese, consulenti e professionisti, grazie ad attività di assistenza in presenza e online e all’organizzazione di incontri tematici di carattere tecnico e operativo. L’obiettivo, ha spiegato, è continuare a progettare e realizzare iniziative insieme alle aziende, guardando anche al turismo come nuova macroarea di sviluppo. Proprio sul turismo si è soffermato il vicepresidente della Cna e coordinatore del progetto Go Green, Luigi Cuppone, che ha posto l’attenzione sui fenomeni dell’over tourism e dell’under tourism che interessano la città di Viterbo, evidenziando come dal confronto con le imprese siano emerse numerose proposte potenzialmente utili anche per le amministrazioni locali. Cuppone ha inoltre presentato i prototipi realizzati dalle aziende aderenti e le numerose attività promosse nel corso dell’anno, dalle tavole rotonde ai workshop tematici, fino allo spettacolo teatrale al Teatro San Leonardo, ideato per coinvolgere un pubblico più ampio e sensibilizzare anche le nuove generazioni sui temi della sostenibilità ambientale. Il coordinatore del progetto ha poi ribadito che i prodotti realizzati restano patrimonio delle botteghe artigiane che li hanno ideati e che tutto il materiale sviluppato nel corso degli anni è disponibile sul sito della Cna nella sezione dedicata a Go Green. Tra le iniziative più significative anche il progetto Erasmus Plus, realizzato in collaborazione con Promotuscia, che il 15 aprile scorso ha portato a Viterbo docenti universitari e insegnanti di scuole d’arte provenienti da Turchia e Spagna. Fondamentale, infine, il sostegno della Camera di Commercio di Rieti-Viterbo. Il segretario generale Francesco Monzillo ha ricordato come le micro e piccole imprese spesso non riescano a sostenere autonomamente i processi di innovazione e come sostenibilità ambientale e transizione digitale vengano ancora percepite da molti imprenditori più come un ostacolo che come un’opportunità di crescita. Da qui l’apprezzamento per una seconda edizione che, secondo Monzillo, dimostra l’importanza di progetti capaci di consolidarsi nel tempo, con l’auspicio di poter avviare presto una terza edizione di Go Green.
Go Green, la sfida della Cna per un artigianato sostenibile: economia circolare e innovazione al centro del progetto







