Nuovo scontro politico a Ladispoli sul Programma Integrato di Punta di Palo. La maggioranza interviene per replicare alle critiche mosse dall’opposizione, accusata di fornire ai cittadini una ricostruzione parziale della vicenda e di omettere elementi ritenuti fondamentali per comprendere la portata del progetto. «Criticare è legittimo e fa parte del ruolo politico – si legge nella nota – ma quando si racconta soltanto ciò che conviene si genera disinformazione e si finisce per ingannare i cittadini». Al centro della replica c’è la riduzione di 50mila metri cubi di edilizia residenziale rispetto al progetto originario, un taglio che, secondo la maggioranza, equivale a evitare l’insediamento di circa 600-800 nuovi abitanti e i conseguenti impatti su traffico, risorse idriche, depurazione, gestione dei rifiuti e servizi sociali. Dall’amministrazione ricordano inoltre che gli impegni economici a carico del proponente erano già stati definiti con la delibera del 2010, il provvedimento che ha dato il via all’intera operazione urbanistica. Per rispettare quegli obblighi, spiegano, si è resa necessaria una rimodulazione del piano attraverso l’introduzione di funzioni commerciali considerate sostenibili e la previsione di un impianto sportivo privato. In cambio, sottolineano dalla maggioranza, il progetto garantirà alla città un grande parco pubblico, aree destinate ai servizi e un contributo straordinario di 730mila euro. Altro aspetto evidenziato riguarda il consumo di suolo: i 50mila metri cubi di residenziale eliminati avrebbero comportato la realizzazione di almeno 25mila metri quadrati di nuovo cemento, con possibili ripercussioni anche sul drenaggio delle acque verso il Bosco di Palo. «L’unica alternativa – sostengono – sarebbe stata tornare al progetto del 2010, con più edificazioni, più residenze e il concreto rischio di contenziosi legali onerosi per il Comune». La maggioranza richiama infine la relazione tecnica redatta dall’architetto Palombini, definito estraneo all’area politica del sindaco, documento che, a loro dire, chiarisce nel dettaglio le ragioni delle scelte compiute e che l’opposizione eviterebbe di citare nonostante ne conosca perfettamente i contenuti. Una replica destinata ad alimentare ulteriormente il dibattito su uno dei progetti urbanistici più discussi degli ultimi anni in città.
Punta di Palo, la maggioranza replica alle critiche: “Meno cemento e più servizi, l’opposizione racconta solo una parte della verità”







