Il recupero e la valorizzazione delle infrastrutture storiche dell’Esercito sono stati al centro del convegno “Proteggiamo il passato, costruiamo il futuro”, organizzato dal Comando Territoriale Nazionale presso l’Acquario Romano – Casa dell’Architettura di Roma.Ad aprire i lavori è stato il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con gli Ordini degli Ingegneri e degli Architetti, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, delle Forze Armate, del mondo accademico, della società civile e delle principali aziende del settore. Nel corso dei quattro panel sono stati approfonditi il valore strategico e identitario del patrimonio infrastrutturale della Difesa e le prospettive di recupero degli immobili di pregio. Il confronto ha evidenziato come la riqualificazione delle strutture non rappresenti soltanto un’attività di restauro, ma anche un’opportunità per coniugare innovazione, sostenibilità e valorizzazione del patrimonio. Nel suo intervento, il Comandante Territoriale Nazionale dell’Esercito, generale di Corpo d’Armata Gianpaolo Mirra, ha sottolineato che le infrastrutture militari custodiscono la storia e i valori della Forza Armata, oltre a rappresentare luoghi di lavoro e di vita per il personale. Ha inoltre evidenziato la necessità di progettare il futuro del patrimonio infrastrutturale mettendo al centro il benessere delle donne e degli uomini dell’Esercito e l’adeguamento delle strutture alle esigenze operative. Le infrastrutture rappresentano uno degli elementi strategici per l’Esercito, perché assicurano l’operatività dei comandi e garantiscono il supporto al personale e alle rispettive famiglie. In quest’ottica, da un anno la Forza Armata ha avviato un nuovo modello organizzativo, che ha concentrato gli assetti dell’area infrastrutturale alle dipendenze del Comando Territoriale Nazionale, nell’ambito del percorso di ammodernamento del Nuovo Modello Esercito. Il convegno ha offerto un’occasione di confronto tra mondo militare e realtà civili sui temi della tutela del patrimonio, dell’efficienza delle infrastrutture e delle sfide legate ai futuri scenari operativi, con particolare attenzione alla sostenibilità e alla capacità di garantire il pieno supporto alle attività della Forza Armata.







