La Procura di Roma ha avviato un’indagine conoscitiva per fare luce su presunte irregolarità che avrebbero interessato lo svolgimento delle prove scritte dell’ultimo concorso in magistratura. Al momento il fascicolo è stato aperto senza indagati e senza ipotesi di reato, con l’obiettivo di verificare la fondatezza di alcune segnalazioni emerse nelle ore successive agli esami e circolate tra i candidati attraverso chat e gruppi di messaggistica. Al centro dell’attenzione degli inquirenti vi sono alcune testimonianze che ipotizzano una possibile violazione delle procedure di riservatezza relative alle tracce d’esame. In uno dei messaggi condivisi tra gli aspiranti magistrati si legge: “Ragazzi, le tre tracce erano sul tavolo, qualcuno le ha viste quando ha consegnato il proprio compito”. Una circostanza che, qualora trovasse riscontro, potrebbe mettere in discussione il rigoroso protocollo previsto per lo svolgimento di uno dei concorsi pubblici più selettivi e delicati dell’ordinamento italiano. Le verifiche affidate ai magistrati capitolini puntano ora a ricostruire con precisione quanto accaduto durante le giornate delle prove scritte, accertando se vi siano state effettivamente anomalie nella gestione dei plichi contenenti le tracce o nelle operazioni di consegna e ritiro degli elaborati. Gli investigatori dovranno stabilire se le indiscrezioni diffuse tra i candidati siano fondate oppure se si tratti di ricostruzioni prive di riscontri. L’apertura del fascicolo, in questa fase, rappresenta un atto preliminare e non implica l’accertamento di responsabilità penali. Si tratta di un’iniziativa finalizzata esclusivamente a raccogliere elementi utili per valutare se vi siano gli estremi per ipotizzare eventuali violazioni o, al contrario, archiviare la vicenda in assenza di anomalie. Il concorso in magistratura rappresenta una delle procedure di selezione più complesse e rigorose della pubblica amministrazione italiana. Proprio per questo ogni eventuale segnalazione riguardante la regolarità delle prove viene esaminata con particolare attenzione, sia per garantire la trasparenza della selezione sia per tutelare migliaia di candidati che affrontano un percorso di preparazione lungo e altamente competitivo. Nei prossimi giorni la Procura potrebbe acquisire documentazione relativa all’organizzazione delle prove e ascoltare le persone che hanno riferito gli episodi segnalati nelle chat, così da verificare se quanto denunciato abbia effettivamente avuto luogo e se abbia inciso sul regolare svolgimento dell’esame. Al momento, tuttavia, non emergono contestazioni formali né risultano persone iscritte nel registro degli indagati.







