lunedì, Luglio 6, 2026

Furto di fentanyl all’ospedale Israelitico: per gli investigatori chi ha agito conosceva i farmaci

All’ospedale Israelitico di Roma sono attesi gli ispettori della Regione Lazio dopo la scoperta dell’ammanco di 80 fiale di fentanyl. Seguiranno in settimana quelli del Ministero della Salute, mentre i Carabinieri cercano di stringere il cerchio su chi possa aver messo le mani sulla chiave dell’armadietto blindato in cui il farmaco era custodito, che comunque era nella disponibilità di almeno venti dipendenti.Evidenti sono apparse le lacune nella gestione della farmacia, priva di telecamere di sorveglianza sulla cassaforte e con i registri delle consegne  non aggiornati. Circostanze che potrebbero portare la Procura ad aggiungere l’ipotesi di reato di omessa custodia o vigilanza a quelli di furto e spaccio di droga, per ora senza indagati. Resta poi un altro elemento da chiarire. Il furto sarebbe avvenuto in due diversi episodi, il primo lo scorso 22 giugno, ma la denuncia sarebbe stata fatta solo il 24, due giorni dopo, in occasione del secondo. Un ritardo che potrebbe segnalare l’esistenza di una pista interna all’ospedale, senza escludere la possibilità di un’azione su commissione.In ogni caso chi si è impadronito del fentanyl, usato nelle anestesie e cento volte più potente  della morfina, per gli inquirenti è qualcuno del mestiere, che ha dimestichezza con i farmaci.

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