martedì, Luglio 7, 2026

Presentata la relazione 2025 della Garante delle persone private della libertà personale

La Garante delle persone private della libertà personale di Roma Capitale, Valentina Calderone, ha presentato questa mattina in Campidoglio la Relazione Annuale 2025, tracciando un quadro che conferma profonde criticità all’interno degli istituti penitenziari della Capitale: dal sovraffollamento alle difficoltà di accesso ai diritti fondamentali fino al drammatico aumento dei tentativi di suicidio. La Relazione individua inoltre le principali priorità su cui proseguire l’impegno – salute, lavoro, abitare, condizioni materiali degli istituti e tutela delle persone più vulnerabili – e richiama l’importanza di rafforzare la collaborazione tra Roma Capitale, Amministrazione Penitenziaria, Magistratura di Sorveglianza, Servizio Sanitario, Regione Lazio, Terzo Settore, Università e mondo produttivo. Alla presentazione della Relazione, svoltasi nell’Aula Giulio Cesare, è intervenuto anche il Sindaco Roberto Gualtieri. “Lo scorso anno ci sono stati 5.028 eventi critici, il triplo rispetto all’anno precedente. Sono raddoppiati i tentativi di suicidio e, sul fronte del sovraffollamento, i numeri restano drammatici. L’aumento delle temperature nei mesi estivi rende le condizioni ancora più insostenibili. Il Governo ha varato un piano da 750 milioni di euro con 60 interventi per creare circa 10 mila nuovi posti detentivi. È positivo che ci siano investimenti e un impegno concreto, ma non basta: serve garantire l’accesso ai diritti fondamentali” ha dichiarato Gualtieri nel corso del suo intervento. “Solo nel sistema delle carceri romane, lo scorso anno, oltre la metà delle visite specialistiche esterne è stata annullata per la mancanza di personale di scorta della Polizia Penitenziaria. A questo si aggiungono il problema delle malattie trasmissibili e quello delle persone con dipendenze da sostanze o con diagnosi riconducibili alla salute mentale. I dati confermano che la tutela della dignità e del benessere delle persone private della libertà a Roma, come nel resto del Paese, resta una sfida aperta. Il carcere non è un mondo a parte: è il luogo in cui si misura la capacità delle istituzioni di attuare le norme, garantire sicurezza, qualità democratica e credibilità del sistema” ha così concluso il Sindaco.

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