Un nuovo affondo della Polizia di Stato nelle piazze di spaccio di Tor Bella Monaca ha portato a nove arresti nel cuore della periferia est della Capitale. L’operazione, coordinata dal Dirigente del VI Distretto Casilino, si inserisce nel quadro delle attività di contrasto alla criminalità diffusa che da mesi mirano a disarticolare le reti di vendita al dettaglio di stupefacenti nella zona. Teatro dell’intervento ancora una volta via dell’Archeologia, l’arteria lungo la quale si snoda il narcotraffico locale. Qui lo spaccio si regge su un meccanismo ormai consolidato con le vedette posizionate agli ingressi dei lotti, i sistemi di allerta per segnalare l’arrivo delle pattuglie, una rete di corridoi e passaggi interni utilizzati come vie di fuga. Un modello “a due”, composto da pusher e osservatori, che gli agenti sono riusciti a neutralizzare nei primi quattro interventi. Tracciando i movimenti delle vedette e i segnali di allerta, i poliziotti hanno arrestato cinque giovani di origine nordafricana, sorpresi mentre gestivano micro depositi di droga nascosti all’interno delle tubature, in pacchetti di sigarette, in piccoli hub logistici improvvisati all’interno dei palazzi. Sequestrate oltre 60 dosi tra hashish, cocaina e crack, insieme a 2.000 euro in contanti. A seguire, gli agenti hanno fermato altri quattro pusher, attivi in modalità “delivery”: si muovevano a piedi o a bordo di utilitarie, rifornendo gli acquirenti tra i lotti di edilizia popolare. In questo caso sono stati sequestrati oltre 120 grammi di stupefacente e denaro contante in banconote di piccolo e medio taglio, ritenuto provento dell’attività illecita. Completa il bilancio l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo di origini romane, già destinatario di un provvedimento dell’Autorità giudiziaria per reati analoghi. È stato rintracciato dagli investigatori del VI Distretto al termine di mirate attività di ricerca e trasferito presso la Casa Circondariale di Regina Coeli.







