Prosegue l’attività dell’amministrazione comunale di Anzio per aumentare i livelli di sicurezza nelle aree più esposte al rischio idrogeologico e agli incidenti lungo il litorale. Nelle ultime ore il Comune è intervenuto sulla spiaggia libera situata sotto i resti della Villa Imperiale, un tratto già interdetto da circa due anni al passaggio e alla sosta dei bagnanti a causa del pericolo di cedimenti della falesia, ma dove i divieti continuano a essere ignorati da numerosi frequentatori. Per rafforzare le misure di prevenzione è stata realizzata una fascia di rispetto profonda alcuni metri ai piedi della parete rocciosa, delimitata da una rete arancione che impedisce il posizionamento di ombrelloni, teli e altre attrezzature balneari nelle immediate vicinanze della falesia considerata instabile. Resta tuttavia alta la preoccupazione per la situazione del promontorio dell’Arco Muto, dove una porzione della parete si è già distaccata e potrebbe collassare da un momento all’altro. Anche in quell’area sono in vigore specifiche ordinanze emanate dal Comune e dalla Capitaneria di Porto che vietano sia l’accesso sia la balneazione, disposizioni che però continuano a essere disattese da diversi bagnanti nonostante l’elevato rischio per l’incolumità pubblica. L’intervento eseguito sulla spiaggia segue quello effettuato il giorno precedente in prossimità di Piazza Nassiriya, dove il Comune ha provveduto a recintare un tratto della banchina in cemento armato e a impedirne l’accesso dopo il grave incidente avvenuto nel fine settimana scorso, quando un uomo è rimasto ferito battendo violentemente la testa sul fondale in seguito a un tuffo. L’amministrazione ribadisce così la necessità di rispettare rigorosamente le ordinanze di sicurezza, ricordando che i divieti non rappresentano semplici limitazioni ma misure indispensabili per prevenire tragedie in aree caratterizzate da concreti rischi di crollo e da condizioni particolarmente pericolose per residenti e turisti.







