“Solo un primo passo”, assicura il sindaco di Cassino Enzo Salera, nel comunicare la parziale riapertura della Villa Comunale, a poco meno di un mese dal sequestro giudiziario scattato a seguito di un’inchiesta su un presunto traffico illecito di rifiuti nell’ambito dei lavori di riqualificazione del parco con fondi PNRR. Rimossi i sigilli dell’ingresso di via De Blasio. Torna fruibile, da domani, il campo da basket e la porzione di parco attorno all’area sportiva. L’Ufficio Manutenzione del Comune, in accordo con i Carabinieri, ha provveduto a interdire il passaggio sui due ponti presenti all’interno della Villa: quello che conduce alle sorgenti e l’altro grande di nuova realizzazione. “Stiamo lavorando ogni giorno – ha aggiunto Salera – con i nostri legali e l’area tecnica affinché, gradualmente, altre zone della villa siano riaperte, compatibilmente con le attività di indagine in corso”. Secondo le accuse, le imprese esecutrici e le ditte fornitrici che avrebbero dovuto posare terreno di alta qualità, regolarmente pagato dall’ente pubblico, avrebbero invece sversato nel cantiere oltre 6.800 metri cubi di rifiuti derivanti dalla lavorazione meccanica di detriti da demolizione e costruzione. Oltre alla truffa economica, gli accertamenti hanno evidenziato un potenziale rischio per la salute pubblica, con la presenza di frammenti di vetro, detriti e alte concentrazioni di metalli pesanti emerse dalle analisi di laboratorio. Sette le persone indagate.







