Si è concluso con tre condanne e sei patteggiamenti il processo d’appello relativo all’occupazione dello stabile di via Napoleone III a Roma da parte di alcuni militanti di Casapound. Gli imputati erano accusati di occupazione abusiva aggravata dell’edificio. Il procedimento in appello ha visto anche il ricorso al concordato, che ha riguardato tra gli altri Gianluca Iannone. Per gli imputati che hanno scelto questa strada le pene sono comprese tra otto mesi e un anno, con il pagamento di una provvisionale di 20mila euro, già versata, oltre alle spese legali. Tre imputati hanno invece proseguito con il rito ordinario. La Corte d’appello ha confermato la condanna a due anni e due mesi per Simone Di Stefano, mentre ha ridotto la pena per il fratello Davide Di Stefano, portandola a due anni. Per un altro imputato la condanna è stata fissata a un anno. In primo grado il giudice monocratico aveva condannato dieci imputati a due anni e due mesi di reclusione. Uno degli imputati è successivamente deceduto. Il procedimento riguarda lo stabile di via Napoleone III, occupato dal movimento negli anni precedenti e al centro di un lungo contenzioso giudiziario.







