Gli Stati Uniti hanno colpito pesantemente le dotazioni militari iraniane nelle ultime ore. Ad assicurarlo e’ stato il presidente americano Donald Trump. “Gran parte delle loro dotazioni non esiste piu’. Abbiamo colpito molto duramente la loro contraerea la scorsa notte”, ha assicurato a Fox News. Gli attacchi statunitensi hanno ucciso due persone nel sud-ovest dell’Iran, in una regione vicina al confine con il Kuwait e l’Iraq dove viene prodotto petrolio. Lo hanno riferito le agenzie di stampa iraniane Fars e Tasnim.
“Al momento, sono stati segnalati due morti e tre feriti”, hanno riportato le agenzie, citando un funzionario della provincia del Khuzestan, il quale ha dichiarato che gli attacchi hanno colpito “tre diverse località” alla periferia della città di Abadan. Gli Stati Uniti stanno prendendo il controllo di Hormuz. Ad assicurarlo e’ stato il presidente americano, Donald Trump, intervistato da Fox News. “Stiamo prendendo il controllo dello Stretto. Non hanno niente”, ha detto. “Ieri c’e’ stata una riunione di 11 ore”, ha poi raccontato, “tutto era stato concordato ieri e poi sono usciti dalla stanza e hanno richiamato per dire ‘dobbiamo fare un paio di modifiche”. Ma questo accade “da 47 anni, hanno continuato a tergiversare”. Il ministro dell’Informazione yemenita ha dichiarato che gli Houthi “stanno tenendo sotto sequestro” un aereo della Croce Rossa internazionale, in ostaggio il pilota e il copilota. “La milizia terroristica Houthi ha dirottato un aereo del Cicr e ne ha impedito il decollo”, ha dichiarato il ministro dell’Informazione yemenita Muammar al-Eryani sul suo account X. I ribelli “hanno anche preso in ostaggio il pilota e il suo copilota, in una pericolosa escalation e in una flagrante violazione del diritto e delle norme internazionali che garantiscono la protezione delle missioni umanitarie e del loro personale”, ha sottolineato. Al Eryani ha invitato il Cicr, le Nazioni Unite e la comunità internazionale a “condannare questo crimine, agire immediatamente per garantire il rilascio immediato dell’aereo e del suo equipaggio” e “mettere fine alle continue violazioni del lavoro umanitario compiute dalla milizia nello Yemen”. Ancora tensione altissima in Medio Oriente e nuova ondata di attacchi Usa in Iran, secondo le ultime news di oggi. Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha portato a termine una nuova ondata di attacchi contro l’Iran, colpendo decine di obiettivi in diverse località con munizioni di precisione, al fine di ridurre la capacità iraniana di continuare a colpire il traffico marittimo internazionale nello Stretto di Hormuz”, comunica su X il comando centrale unificato delle forze militari Usa. “Le forze del Centcom – aggiunge – hanno colpito sistemi di difesa aerea militari iraniani, postazioni radar costiere, capacità missilistiche e di droni, nonché imbarcazioni di piccole dimensioni, impiegando caccia statunitensi, unità navali, droni aerei d’attacco a sola andata e – per la prima volta – droni marini d’attacco a sola andata. Lo Stretto di Hormuz è un corridoio marittimo vitale per il commercio globale. L’Iran non lo controlla”. “Le forze statunitensi sono schierate e pronte a garantire che la libertà di navigazione rimanga assicurata al traffico mercantile, nonostante la persistente e ingiustificata aggressività, le molestie, le minacce e le dichiarazioni arbitrarie dell’Iran”. Il bilancio degli attacchi statunitensi sulla città di Mahshahr, nell’Iran sud-occidentale, è di un morto e quattro feriti, secondo quanto riferito da un funzionario locale citato dall’agenzia di stampa ufficiale Irna. L’esercito giordano ha annunciato di aver abbattuto quattro missili iraniani sul territorio nazionale, che secondo Teheran sarebbero stati lanciati come rappresaglia per gli attacchi statunitensi. “All’alba di oggi, i sistemi di difesa aerea hanno intercettato e abbattuto quattro missili che erano entrati nello spazio aereo giordano provenendo dal territorio iraniano”, ha dichiarato una fonte ufficiale dello Stato Maggiore giordano, aggiungendo che non si sono registrati feriti né danni a cose. La reazione non si è fatta attendere. L’Iran ha condannato “fermamente” gli attacchi statunitensi ed ha accusato Washington di aver “vanificato tutti gli sforzi compiuti negli ultimi mesi” volti a ristabilire la pace nella regione. In una dichiarazione del ministero degli Affari Esteri, Teheran ha inoltre accusato gli Stati Uniti di aver “violato apertamente praticamente tutti i termini” del memorandum d’intesa raggiunto a giugno e di aver causato un “ritorno dell’insicurezza” nello Stretto di Hormuz. Le Guardie della Rivoluzione iraniane hanno dichiarato di aver colpito obiettivi e basi militari statunitensi in Giordania, Bahrein e Kuwait. Lo riferisce l’agenzia di stampa ufficiale Irna riportando le dichiarazioni rilasciate dai Pasdaran, secondo i quali sono state attaccate la base aerea Prince Hassan in Giordania, un centro di comando per droni militari Usa in Bahrein e basi aeree, tra cui quella di Ali Al Salem in Kuwait.
Escalation nel Golfo. Yemen: Houthi sequestrano un aereo della Croce Rossa, in ostaggio i piloti. Trump: Prenderemo il controllo di Hormuz
- Advertisement -







