Cerveteri chiude il 2025 con 485.452,49 euro di proventi complessivi derivanti dalle sanzioni al Codice della strada, ma con una particolarità che emerge dal rendiconto ufficiale: alla voce relativa alle violazioni dei limiti massimi di velocità risultano zero euro di incassi. Un dato che, da solo, non consente di trarre conclusioni definitive e che va interpretato con prudenza. L’assenza di introiti non significa infatti che sul territorio comunale non vengano commessi eccessi di velocità, ma indica semplicemente che quella specifica tipologia di sanzione non ha prodotto entrate nel bilancio dell’ente. Il confronto con la vicina Ladispoli, che presenta caratteristiche territoriali in parte analoghe ma registra invece introiti per questo tipo di violazioni, evidenzia come il gettito derivante dalle multe possa dipendere da molteplici fattori, tra cui l’organizzazione dei controlli, la presenza o meno di dispositivi per il rilevamento della velocità, le strategie adottate dalla polizia locale e le caratteristiche della rete viaria. Cerveteri si colloca così tra i 13 Comuni che non registrano alcun introito nella specifica voce dedicata alle infrazioni dei limiti di velocità, un elemento che apre interrogativi sulle modalità di controllo adottate e sulla classificazione delle entrate nei rendiconti comunali. Le spiegazioni possono essere diverse, dall’assenza di autovelox all’utilizzo di differenti sistemi di accertamento, fino a scelte amministrative o contabili. Il solo dato economico, tuttavia, non è sufficiente per fornire una risposta univoca e rende necessario un approfondimento che possa chiarire le ragioni di una situazione che distingue Cerveteri da molti altri Comuni del territorio.







