mercoledì, Luglio 15, 2026

Stadio della Roma a Pietralata, il progetto entra nella fase decisiva

Per il nuovo stadio della Roma a Pietralata si apre una fase decisiva. Il 27 luglio prenderà il via la Conferenza dei servizi decisoria, chiamata a esaminare il Progetto di fattibilità tecnico-economica presentato dal club giallorosso. È il passaggio che dovrà portare al rilascio del provvedimento autorizzativo unico, indispensabile per avviare i lavori. Attorno allo stesso tavolo si confronteranno Comune, Regione, Città Metropolitana, ministeri e tutti gli enti competenti. Saranno chiamati a verificare il progetto, esprimere i rispettivi pareri e valutare eventuali richieste di integrazione, comprese quelle legate alla Valutazione di impatto ambientale. A convocare la Conferenza è stato il commissario straordinario Massimo Sessa. L’obiettivo è accelerare un iter considerato strategico anche in vista degli Europei del 2032. Grazie ai poteri commissariali i tempi del procedimento vengono dimezzati: da oltre sei mesi a novanta giorni. Il nuovo impianto è stato infatti inserito tra le opere di interesse strategico nazionale. Nelle ultime settimane è arrivato anche un primo via libera sul fronte delle aree boscate di Pietralata. La Regione ha escluso la presenza di vincoli paesaggistici sull’area interessata dall’intervento, mentre restano da approfondire gli altri aspetti del progetto, dall’accessibilità alla viabilità, fino agli effetti sul vicino ospedale Pertini. Se l’iter rispetterà il cronoprogramma, il nuovo stadio dovrà essere pronto nell’estate del 2032, proprio per poter ospitare alcune partite del Campionato Europeo.

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