La Procura di Roma ha aperto un’inchiesta sull’incidente ferroviario avvenuto lo scorso 13 luglio sulla linea Roma San Pietro–Vigna Clara, dove un treno regionale è stato colpito da una trivella impegnata in lavori di carotaggio sulla strada sovrastante la galleria. Un episodio che avrebbe potuto trasformarsi in una tragedia e che, solo per una serie di circostanze favorevoli, non ha provocato vittime né feriti. Il fascicolo, coordinato dal procuratore aggiunto Antonino Di Maio, ipotizza il reato di disastro colposo e punta a fare piena luce sulla catena di responsabilità che ha portato al clamoroso incidente. L’episodio si è verificato intorno alle 10.35 del 13 luglio, a circa cinquanta metri dalla stazione di Vigna Clara. Durante alcune operazioni di carotaggio eseguite nell’ambito di un cantiere stradale, una sonda meccanica ha perforato la volta della galleria ferroviaria proprio mentre stava transitando il treno regionale 5984. La trivella ha colpito il convoglio in movimento, danneggiando in maniera evidente il parabrezza anteriore e parte della copertura del tetto. A bordo del treno si trovavano cinque passeggeri, oltre al personale ferroviario. Nonostante la violenza dell’impatto e il rischio potenziale, nessuno è rimasto ferito. Subito dopo l’incidente è scattato il piano di emergenza. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, il personale di Rete Ferroviaria Italiana, gli operatori di Fs Security e gli agenti della Polizia Ferroviaria, che hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area e ad avviare i primi rilievi tecnici. La circolazione ferroviaria sulla tratta è stata temporaneamente sospesa per consentire le verifiche sull’integrità della galleria e sulle condizioni del convoglio coinvolto. Le indagini della magistratura dovranno ora ricostruire con precisione quanto accaduto e accertare eventuali responsabilità. Gli investigatori vogliono capire come sia stato possibile che la trivella raggiungesse la galleria ferroviaria durante le operazioni di perforazione e se siano state rispettate tutte le procedure previste per lavori di questo tipo.
Tra gli aspetti al vaglio della Procura vi è la corretta pianificazione del cantiere, la presenza della galleria ferroviaria nella documentazione tecnica, il rispetto delle distanze di sicurezza e dei limiti di profondità durante le operazioni di carotaggio, oltre all’eventuale esistenza di omissioni o errori di valutazione da parte dei soggetti coinvolti.
L’inchiesta punta quindi a chiarire se l’incidente sia stato causato da una semplice fatalità oppure da una serie di negligenze che avrebbero potuto avere conseguenze ben più gravi. Un episodio che riaccende l’attenzione sulla sicurezza dei cantieri in prossimità delle infrastrutture ferroviarie e sulla necessità di un rigoroso coordinamento tra le attività di superficie e quelle che si svolgono lungo la rete ferroviaria.







