La Corte d’Appello di Roma ha confermato la responsabilità penale di Giuseppe Milazzo Andreani, imputato per truffa aggravata ai danni di Gianna Orrù, madre di Valeria Marini, già costituitasi parte civile nel procedimento. A darne notizia è la stessa showgirl, che in una nota ha espresso soddisfazione per la decisione dei giudici. «Finalmente, dopo sei anni, è stata fatta giustizia per mia madre. Ho sempre avuto fiducia nella magistratura e oggi anche la sentenza d’appello ha confermato la condanna in primo grado. Sono felice per mia madre, perché la verità è stata riconosciuta ed è la prova che la giustizia esiste, così potrà riavere anche il suo onore per il danno subito», ha dichiarato Marini. Secondo quanto ricostruito nella nota, la vicenda nasce da un rapporto fiduciario e da una serie di operazioni economiche che avrebbero provocato a Gianna Orrù un ingente danno patrimoniale. La Corte d’Appello ha confermato l’accertamento della responsabilità dell’imputato, già riconosciuta dal Tribunale in primo grado, escludendo esclusivamente l’aggravante della minorata difesa. La decisione ha comportato una lieve riduzione della pena, senza modificare l’accertamento del reato. I giudici hanno inoltre stabilito che la sospensione condizionale della pena sarà subordinata al pagamento di una provvisionale immediatamente esecutiva di circa 335mila euro in favore della parte civile. In caso di mancato pagamento, il beneficio della sospensione condizionale non potrà essere concesso. Secondo quanto riportato nella nota, la sentenza conferma l’impianto accusatorio già accolto in primo grado e riconosce nuovamente le ragioni della parte civile nel procedimento.







