domenica, Luglio 19, 2026

Vicenda Emanuela Orlandi, torna la pista legata alla pedofilia

Un lungo interrogatorio nella Caserma dei Carabinieri di Via In Selci. 6 ore in cui avrebbe risposto a tutte le domande. Un volto e un nome già noti nelle indagini sulla scomparsa di Emanuela Orlandi e che ora torna a far parlare di sé. Marco Accetti, ex fotografo, 71 anni, è stato ascoltato nell’ambito della nuova inchiesta – la terza – sulla sparizione della 15enne cittadina del Vaticano. Accetti, già 13 anni fa, si presentò alla Procura, confessando di aver preso parte al rapimento (simulato) di Mirella Gregori ed Emanuela Orlandi, scomparse nel 1983. Fu indagato per calunnia e autocalunnia, la sua versione non fu considerata credibile tanto da arrivare all’archiviazione. Tuttavia l’analisi attuale di alcune lettere anonime lo ha riportato al centro delle indagini della Procura di Roma. L’ipotesi rimanderebbe a una pista legata alla pedofilia e all’adescamento sessuale. Emanuela sarebbe caduta in una rete nella quale – per l’accusa – Accetti era chiamato a reclutare ragazzini da fotografare o da filmare. L’ex fotografo ha sempre respinto le accuse, negando anche il coinvolgimento di figure e personaggi di spicco dietro di lui. Ipotesi scoperta sui giornali da Pietro Orlandi: “Abbiamo saputo tutto dalla stampa” dice il fratello di Emanuela alla Tgr Lazio. “Da quanto letto, io e la mia famiglia crediamo lui adescasse bambini insieme ad altri ma per conto di terzi. Spero che qualcuno presto ci dia notizie”. In procura sarebbero state sentite anche la ex compagna e la sorella di Accetti

 

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