mercoledì, Luglio 22, 2026

Ladispoli, al via i Progetti di Vita per le persone con disabilità: il Comune rafforza le politiche sociali e l’inclusione

L’Amministrazione comunale di Ladispoli compie un nuovo passo nel percorso di rafforzamento delle politiche sociali e dell’inclusione con l’avvio dei Progetti di Vita previsti dalla Legge 328/2000, uno strumento pensato per mettere al centro la persona con disabilità e costruire percorsi personalizzati attraverso la collaborazione tra servizi, istituzioni e famiglie. Con la Determinazione Dirigenziale numero 1599 del 16 luglio 2026, il Comune guidato dal sindaco Alessandro Grando ha formalizzato la presa d’atto dell’elaborazione e della sottoscrizione di sei Progetti di Vita destinati ad altrettante persone con disabilità, segnando un passaggio concreto nell’attuazione di un modello di welfare sempre più orientato all’autonomia, alla partecipazione e alla qualità della vita. Il risultato è il frutto del lavoro portato avanti dall’assessore alle Politiche Sociali Gabriele Fargnoli insieme a Simonetta Conti, alla dirigente del settore Francesca Picozzi, allo staff delle assistenti sociali, alla Asl Roma 4 – Distretto 2 e alle associazioni del territorio che hanno partecipato agli incontri e ai tavoli di confronto, contribuendo alla definizione di percorsi costruiti sulle esigenze specifiche delle persone coinvolte. L’avvio dei Progetti di Vita rappresenta un importante cambio di prospettiva nella gestione dei servizi alla persona, superando una visione esclusivamente assistenziale per puntare su interventi integrati capaci di coinvolgere diversi ambiti della vita quotidiana, dalla salute alla socializzazione, dall’inclusione lavorativa alla partecipazione nella comunità. Il Distretto 2 della Asl Roma 4, che comprende i Comuni di Ladispoli e Cerveteri, si conferma così un punto di riferimento fondamentale nel percorso di integrazione socio-sanitaria sul territorio, attraverso una rete di collaborazione tra enti pubblici e realtà del Terzo Settore. In questa prospettiva, anche il progetto del Consorzio Sociale dell’Etruria Meridionale rappresenta un’opportunità strategica per garantire maggiore continuità, coordinamento e stabilità ai servizi sociali locali. Un modello consortile potrebbe infatti favorire una programmazione più efficace, una gestione condivisa delle risorse e una risposta più uniforme ai bisogni delle comunità coinvolte. I Progetti di Vita diventano quindi un esempio concreto di come un welfare moderno possa essere costruito attraverso la collaborazione tra amministrazioni, operatori e associazioni, con l’obiettivo di offrire percorsi più vicini alle persone e alle famiglie e garantire interventi capaci di accompagnare ogni cittadino nel proprio progetto di vita.

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