Il 26 luglio 1992, a soli 17 anni, Rita Atria si tolse la vita una settimana dopo la strage di via D’Amelio. Era cresciuta in una famiglia legata alla mafia, ma dopo l’omicidio del padre e del fratello – entrambi affiliati – scelse di rompere il silenzio e collaborare con la giustizia. Rita si affidò a Paolo Borsellino, che la ascoltò e la sostenne nel difficile percorso di testimonianza. A 34 anni di distanza dal tragico evento, l’Associazione a lei dedicata ricorda la giovane ribadendo due richieste: la riapertura delle indagini sulla morte di Rita e che l’area verde in Viale Amelia venga intitolata “Giardino Rita Atria – Testimone di giustizia e vittima innocente della mafia (1974–1992).







