martedì, Luglio 28, 2026

Spagna colpita dal più grande incendio della storia. Francia, parla il presidente Macron: “Restiamo uniti”

Il ritorno del caldo fa temere un nuovo peggioramento degli incendi nella Gironda, nel sud-ovest della Francia, dove resta escluso per ora il rientro degli sfollati. I roghi hanno già devastato 42 mila ettari. Le foreste bruciano più facilmente perchè la vegetazione e i terreni europei sono molto secchi da mesi, un fenomeno aggravato dal cambiamento climatico e dalle recenti ondate di calore eccezionali. Si prevede una nuova ondata di caldo nei dipartimenti della Gironda e delle Landes, con temperature fino a 40 gradi mercoledì e venti meno forti ma più secchi. Anche in Spagna le autorità temono che il caldo e il vento da sud possano alimentare nuovamente gli incendi vicino a Madrid. “Le prossime settimane saranno dure e dobbiamo resistere”, ha avvertito il presidente francese Emmanuel Macron. Nelle Landes il fronte dell’incendio è stato dichiarato “stabilizzato” e circa 15 mila persone hanno ricevuto l’autorizzazione a rientrare nelle proprie abitazioni o nei campeggi. Diversa la situazione nella Gironda, dove il fuoco non è ancora sotto controllo. Il rientro degli evacuati resta quindi impossibile e le attività delle colonie estive sono state sospese. A Bordeaux oltre mille persone risultano ancora ospitate nel centro fieristico, tra cui meno di cento residenti di case di riposo. Restano sospesi i treni ad alta velocità a sud di Bordeaux, fatta eccezione per quelli diretti ad Agen e Tolosa. L’autostrada A63 è chiusa in entrambe le direzioni tra Bordeaux e Bayonne. In Corsica un incendio è ancora in corso, mentre quello nelle Alte Alpi è stato stabilizzato dopo aver percorso 510 ettari. Nelle Bocche del Rodano un vigile del fuoco volontario di 38 anni è morto dopo che l’autocisterna su cui viaggiava è uscita di strada a nord di Arles. In Spagna i vigili del fuoco stanno intensificando gli sforzi per contenere gli incendi vicino a Madrid prima del previsto peggioramento delle condizioni meteorologiche. Il primo ministro Pedro Sa’nchez ha previsto “ore complesse” con l’aumento delle temperature. Il presidente francese Emmanuel Macron si è recato in Gironda presso il centro operativo dipartimentale dei vigili del fuoco e dei soccorsi, per un briefing sulla situazione nella sala di crisi insieme al prefetto della Gironda, Sophie Brocas. In Spagna la situazione resta critica. Oltre ai grandi incendi che interessano l’area di Madrid e la provincia di Ávila, si è aperto un nuovo fronte sulla costa di Valencia. Le autorità regionali hanno disposto l’evacuazione di circa 15mila persone e hanno ammesso che il rogo, alimentato dalle alte temperature e dalle raffiche di vento, è al momento estremamente difficile da contenere. Tra Francia e Spagna il numero complessivo degli evacuati supera le 320mila persone. Entrambi i Paesi hanno rafforzato i dispositivi di emergenza con il supporto dei meccanismi europei di protezione civile, mentre le previsioni meteorologiche continuano a indicare condizioni favorevoli alla propagazione degli incendi. Secondo il ministero dell’Interno francese, il 2026 è già diventato l’anno peggiore di sempre per gli incendi boschivi nel Paese, con oltre 116 mila ettari andati in fumo e decine di roghi ancora attivi sul territorio nazionale. Un totale di 1.500 militari è stato dispiegato a partire da sabato sera. La loro missione sarà di “supporto all’evacuazione dei residenti nelle aree minacciate dagli incendi” e l’attività di “protezione delle abitazioni lasciate incustodite”, ha precisato il ministero della Difesa. Finora erano stati impiegati circa 1.000 militari. I pompieri di Parigi hanno inviato inoltre altri 100 uomini per lottare contro l’incendio che sta devastando il Cap-Ferret e la zona del Bassin d’Arcachon.

 

 

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