mercoledì, Luglio 29, 2026

Caro carburanti, il taglio delle accise non basta: diesel e benzina restano su livelli record

Il taglio temporaneo delle accise sul gasolio ha attenuato solo in parte gli effetti dell’impennata dei prezzi dei carburanti. Nonostante il provvedimento del Governo, entrato in vigore il 28 luglio e valido fino al 6 agosto, automobilisti e autotrasportatori continuano infatti a fare i conti con costi elevati alla pompa, mentre anche la benzina prosegue la sua corsa al rialzo, incidendo sempre più pesantemente sui bilanci di famiglie e imprese. Il decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri è stato adottato in risposta alle tensioni internazionali e alle ripercussioni sul mercato petrolifero, aggravate dall’instabilità geopolitica in Medio Oriente e dal clima di incertezza legato alla situazione in Iran. La misura prevede una riduzione di 17 centesimi al litro sul gasolio, senza però intervenire sulle accise della benzina, che continua a registrare aumenti. Un intervento che, secondo gli operatori del settore, ha evitato rincari ancora più consistenti, ma che non è riuscito a riportare i prezzi su livelli più sostenibili. I dati relativi al Lazio fotografano una situazione ancora complessa. Il prezzo medio del gasolio si attesta a 2,17 euro al litro, mentre quello della benzina raggiunge 1,973 euro. Valori superiori rispetto a quelli registrati appena una settimana prima, quando il diesel veniva venduto mediamente a 2,09 euro al litro e la benzina a 1,93 euro. Numeri che evidenziano come la riduzione delle accise sia stata in larga parte assorbita dall’aumento delle quotazioni internazionali dei prodotti petroliferi. In diversi impianti di rifornimento, soprattutto lungo le principali arterie stradali e nelle aree di servizio autostradali, i prezzi risultano ancora più elevati, con il costo del gasolio che in alcuni casi supera abbondantemente i 2,30 euro al litro. Una situazione che continua ad alimentare le preoccupazioni degli automobilisti, costretti a sostenere una spesa sempre maggiore per gli spostamenti quotidiani, e delle categorie produttive che dipendono dal trasporto su gomma. L’aumento del costo dei carburanti rischia infatti di riflettersi anche sui prezzi di beni e servizi, con ripercussioni sull’intera filiera economica. In attesa della scadenza del provvedimento fissata al 6 agosto, resta da capire se il Governo deciderà di prorogare il taglio delle accise o adottare nuove misure per contenere una dinamica che continua a pesare sulle tasche dei consumatori e sull’economia del Paese.

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