Dopo la bocciatura del regolamento per l’adesione al Consorzio sociale dell’Etruria Meridionale da parte del Consiglio comunale di Cerveteri, il sindaco di Ladispoli Alessandro Grando prova a riaprire il dialogo tra le due amministrazioni per evitare il definitivo naufragio del progetto. Il primo cittadino rilancia infatti la proposta di un confronto tra tutte le forze politiche di Ladispoli e Cerveteri, con l’obiettivo di superare le divisioni emerse nelle ultime settimane e individuare una soluzione condivisa che consenta di portare avanti il percorso di costituzione del Consorzio, ritenuto strategico per il futuro dei servizi sociali del territorio. «In questi mesi il Comune di Ladispoli ha atteso che anche il Comune di Cerveteri completasse il percorso amministrativo, così come era stato condiviso – ha dichiarato Grando –. Nel frattempo non ci è mai pervenuta alcuna richiesta di confronto, né sono state rappresentate osservazioni o proposte di modifica degli atti approvati». Per questo motivo, ha spiegato il sindaco, l’amministrazione ladispolana ha scelto di rispettare l’autonomia decisionale del Consiglio comunale etrusco senza interferire nel dibattito politico interno. Ora, però, dopo lo stop arrivato dall’aula di Cerveteri, Grando invita tutte le forze politiche, di maggioranza e di opposizione, a riaprire il confronto entrando nel merito del progetto. «Se ci sono aspetti dello Statuto o degli atti approvati che possono essere rivisti per raggiungere una sintesi più ampia, noi siamo pronti a discuterne. Se sarà necessario modificare gli atti già approvati e tornare in Consiglio comunale, il Comune di Ladispoli è pronto a farlo. Per me non è importante difendere un testo. È importante raggiungere l’obiettivo», ha sottolineato il primo cittadino, ribadendo che l’interesse principale resta quello di dare vita al Consorzio e rafforzare la rete dei servizi destinati alle fasce più fragili della popolazione. Pur riconoscendo che il tentativo potrebbe non essere sufficiente a ricomporre le distanze politiche, Grando ritiene doveroso percorrere ogni strada possibile prima di considerare definitivamente chiusa la vicenda. «Forse questo tentativo non sarà sufficiente. Forse non riusciremo a trovare un punto di incontro. Ma credo che valga comunque la pena tentare. Da parte mia e dell’intera amministrazione comunale di Ladispoli c’è la massima disponibilità al dialogo. Sono convinto che, di fronte a un tema così importante, questo spirito costruttivo possa essere condiviso da tutte le forze politiche della nostra città». Il sindaco annuncia inoltre l’intenzione di contattare nelle prossime ore la collega di Cerveteri, Elena Gubetti, per proporre ufficialmente l’istituzione di un tavolo di lavoro congiunto tra amministrazioni e rappresentanti politici dei due Comuni. «Se esiste ancora la possibilità di salvare questo progetto, ritengo sia nostro dovere tentare fino all’ultimo. Perché il benessere delle persone più fragili deve venir prima di qualsiasi divisione politica», conclude Grando, rilanciando un appello al dialogo nel tentativo di rimettere in moto un percorso che, dopo il voto negativo del Consiglio comunale di Cerveteri, appare oggi più incerto che mai.
Consorzio sociale, Grando tende la mano a Cerveteri: «Sediamoci attorno a un tavolo, il progetto va salvato»







