giovedì, Luglio 30, 2026

Chat Delmastro-Caroccia, procuratore di Roma scrive a presidente Fontana

Si arricchisce di un nuovo capitolo istituzionale la vicenda giudiziaria che coinvolge l’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro. Il procuratore della Repubblica di Roma, Francesco Lo Voi, ha infatti inviato una lettera al presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana, intervenendo sulla delicata questione relativa alle conversazioni intercorse tra l’esponente di Fratelli d’Italia e Mauro Caroccia, ritenuto dagli investigatori un prestanome riconducibile al clan Senese e attualmente indagato nell’inchiesta denominata “Bisteccheria d’Italia”. La comunicazione del procuratore arriva in una fase particolarmente delicata dell’indagine e segue la decisione della Giunta per le autorizzazioni a procedere di Montecitorio, che nei giorni scorsi ha respinto la richiesta avanzata dalla Procura capitolina di acquisire le chat tra Delmastro e Caroccia, ritenendo prevalenti le garanzie previste dall’ordinamento per le comunicazioni dei parlamentari. Proprio quelle conversazioni sono finite al centro dell’attenzione investigativa dopo che la difesa di Caroccia ha depositato in Procura una memoria contenente riferimenti ai messaggi scambiati con l’ex sottosegretario, elementi che i magistrati ritengono potenzialmente rilevanti ai fini della ricostruzione dei rapporti tra i protagonisti della vicenda e del contesto investigativo nel quale si inserisce l’inchiesta. La decisione della Giunta rappresenta un passaggio procedurale significativo, poiché limita la possibilità per gli inquirenti di acquisire direttamente il contenuto delle comunicazioni, rendendo necessario un confronto istituzionale con la Camera dei deputati. È proprio in questo contesto che si colloca la lettera inviata da Lo Voi al presidente Fontana, il cui contenuto non è stato reso pubblico ma che, secondo quanto trapela, riguarda gli sviluppi della vicenda e le implicazioni della decisione assunta dall’organo parlamentare competente. L’inchiesta “Bisteccheria d’Italia”, coordinata dalla Procura di Roma, si concentra su una presunta rete di interessi economici e relazioni riconducibili alla criminalità organizzata e vede tra gli indagati Mauro Caroccia, indicato dagli investigatori come figura di riferimento per conto del clan Senese in alcune operazioni oggetto di approfondimento. Le chat tra Caroccia e Delmastro sono considerate dagli inquirenti un tassello utile per delineare il quadro dei rapporti personali e istituzionali emersi nel corso delle indagini, mentre sul piano politico la vicenda continua ad alimentare il confronto tra maggioranza e opposizione sul delicato equilibrio tra prerogative parlamentari, autonomia dell’autorità giudiziaria e strumenti investigativi. Nelle prossime settimane si attendono eventuali sviluppi sia sul fronte giudiziario sia su quello istituzionale, con la possibile definizione delle modalità attraverso cui proseguirà il confronto tra la Procura di Roma e la Camera dei deputati sulla disponibilità degli atti ritenuti di interesse investigativo.

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