Lutto nel mondo del calcio: si è spento a 66 anni Franco Bresi, leggendario capitano del Milan e della nazionale italiana, tra i più grandi e iconici difensori della storia di questo sport. Era stato operato nel 2025 per un nodulo polmonare. Nei giorni scorsi si erano rincorse notizie allarmanti sulle sue condizioni, tanto da costringere il Milan a chiedere di “rispettare la privacy” dell’ex rossonero confermando che egli stesse attraversando un “’Momento delicato”.Prima del suo decesso ci sono state ore di ansia per Franco Baresi. La leggenda rossonera era era stato operato per la rimozione di un nodulo polmonare ad agosto dello scorso anno ed ha affrontato momenti difficili. Le sue condizioni di salute sarebbero peggiorate tanto da portare ex compagni come Filippo Galli o il vicepresidente del consiglio dei Ministri, Matteo Salvini, ad esprimere su Internet il proprio cordoglio per la scomparsa della bandiera del Milan, dopo che una voce in tal senso si era diffusa attraverso alcuni media e testate on line. “Viva la vita”, aveva scritto Baresi sui social lo scorso novembre, solo tre mesi dopo l’intervento di asportazione del nodulo. Parole che avevano fatto ben sperare, dato che a dicembre è tornato in tribuna a San Siro, accolto da un lungo applauso di bentornato da parte di tutto lo stadio. Un’immagine forte è stata vederlo tedoforo a San Siro durante la cerimonia d’apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina, in coppia con un’altra bandiera del calcio meneghino, Beppe Bergomi. Più di recente, in un’intervista alla Stampa, aveva detto la sua all’indomani della mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali, una pena in più per il campione del mondo del 1982, pur senza scendere in campo durante il torneo, e vicecampione nel 1994, quando invece era il capitano della nazionale. Soprannominato Piscinin e in seguito Kaiser Franz (in onore di Franz Beckenbauer), Baresi è stato considerato uno dei più forti calciatori della storia, annoverato tra le più note bandiere calcistiche di tutti i tempi. Il 16 dicembre 1999, in occasione della festa organizzata per celebrare i cent’anni del Milan, fu stato eletto dai suoi tifosi “Milanista del secolo”, cioè il giocatore più rappresentativo nella storia rossonera, mentre nel 2013 entrò a far parte della Hall of Fame del calcio italiano. Nel marzo del 2004 Pelé lo ha inserito nella FIFA 100, la lista dei 125 migliori calciatori viventi, redatta in occasione del centenario della FIFA. Sette volte candidato alla vittoria del Pallone d’oro, arrivò alla seconda posizione nel 1989 dietro al compagno di squadra Marco van Basten. Ha legato la sua intera carriera al Milan, squadra nella quale ha giocato per venti stagioni (dal 1977 al 1997) di cui quindici da capitano, divenendone il secondo calciatore con più presenze assolute, dietro al solo Paolo Maldini. Con i rossoneri ha vinto sei scudetti, tre Coppe dei Campioni, due Coppe Intercontinentali, due Supercoppe UEFA e quattro Supercoppe italiane.







