venerdì, Luglio 31, 2026

West Nile, primi contagi nella Capitale: salgono a 13 quelli accertati

Il virus West Nile è arrivato anche a Roma. Gli ultimi dati diffusi dalla Regione Lazio e dall’Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani confermano i primi due casi nella Capitale, entrambi registrati nel territorio della Asl Roma 3, che comprende i municipi X, XI e XII e il Comune di Fiumicino. Con i nuovi accertamenti, il totale dei casi nel Lazio sale a 13, tutti autoctoni, ossia contratti sul territorio regionale. Gli ultimi undici contagi rilevati riguardano due casi nella Asl Roma 3, otto nella provincia di Latina e uno in provincia di Viterbo. Dal punto di vista clinico, sei pazienti hanno sviluppato la forma neuro-invasiva, la manifestazione più grave della malattia, mentre sei presentano sintomi febbrili. Un ulteriore caso riguarda un donatore di sangue, individuato nell’ambito delle attività di sorveglianza. L’attività di monitoraggio ha interessato anche gli animali e gli insetti vettori. Su 77 pool di zanzare analizzati, uno è risultato positivo al virus. Positività sono state riscontrate anche in un uccello nella Asl Roma 3 e in un cavallo nell’area compresa tra le Asl Roma 2 e Roma 5. Dopo la conferma della circolazione del virus, la Regione Lazio ha inviato una comunicazione alle Asl, agli ospedali, ai medici di medicina generale, ai pediatri, ai pronto soccorso, agli infettivologi e ai servizi veterinari, chiedendo di rafforzare la sorveglianza e la sensibilizzazione del personale sanitario. Tra le indicazioni operative figura anche l’avvio, in collaborazione con i Comuni, di interventi di disinfestazione mirati contro la zanzara Culex pipiens, principale vettore del virus, entro un raggio di 200 metri dalle aree in cui è stata rilevata la circolazione virale. È stato inoltre richiesto ai Comuni di intensificare i trattamenti antilarvali nei tombini, nelle caditoie, nelle fontane e nei canali presenti sia nei centri urbani sia nelle aree limitrofe. Il West Nile viene trasmesso principalmente attraverso la puntura di zanzare infette, che si contagiano pungendo uccelli selvatici, considerati i principali serbatoi del virus. La malattia non si trasmette da persona a persona attraverso il contatto diretto. Nella maggior parte dei casi l’infezione decorre senza sintomi, mentre circa il 20% delle persone sviluppa febbre, mal di testa, nausea, dolori muscolari o eruzioni cutanee. Le forme più gravi interessano soprattutto anziani e persone con un sistema immunitario compromesso e possono coinvolgere il sistema nervoso centrale.

 

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