La Fifa ha deciso di fare un passo indietro sull’ipotesi di cedere il Mondiale a fondi privati, pur lasciando aperta la possibilità di creare una nuova società controllata per la gestione dei diritti commerciali. Attraverso una nota ufficiale, la federazione internazionale ha spiegato che, dopo un attento ascolto dei vari punti di vista, è emerso come il progetto stesse creando divisioni incompatibili con l’obiettivo fondamentale di unire e migliorare, portando così all’accantonamento definitivo della proposta. Se il progetto Superlega è stato un brutto temporale, si prospettato come un uragano per il calcio mondiale il piano della Fifa di voler creare una società per la gestione delle sue attività commerciali, aperta a investitori privati. L’ultima voce critica, in termini di tempo era stata quella di Carlos Cordeiro, consigliere principale del presidente della Fifa Gianni Infantino, che ha annunciato ieri le sue dimissioni immediate, opponendosi categoricamente al piano dell’organo di governo del calcio mondiale di creare un’entità commerciale aperta agli investitori privati. “Voglio essere assolutamente chiaro: non ho avuto alcun ruolo in questa proposta e mi oppongo categoricamente. È un male per le federazioni affiliate alla Fifa, un male per il calcio e un male per il futuro a lungo termine di questo sport”, ha scritto l’ex banchiere su LinkedIn. Le sue dimissioni hanno rappresentato un ulteriore colpo per il presidente della Fifa che da martedì si trova ad affrontare una crescente opposizione al suo piano. Dopo che il Financial Times e il Times hanno svelato il progetto, la federazione internazionale è dovuta uscire allo scoperto e ha scatenato un’immediata rivolta non solo in ambito calcistico, con l’Uefa e altre confederazioni che si sono messe di traverso, ma anche a livello internazionale, viste le reazioni contrarie dell’Ue e del premier britannico, Andy Burnham. Ma se nel 2021 fu proprio il “No” del governo londinese ad azzoppare la Superlega, ora servirà ben altro per stoppare un progetto che vale miliardi di dollari e sembra avere l’imprimatur della famiglia Trump, col previsto coinvolgimento del fratello del genero del presidente Usa, grande amico del n.1 della Fifa, Gianni Infantino. Il progetto doveva essere approvato dal consiglio Fifa, composto da 38 membri, e dalla maggioranza delle 211 federazioni affiliate il prossimo marzo, quando è prevista anche l’elezione del nuovo presidente Fifa, con al momento Infantino quale l’unico candidato. Nel frattempo era già stata inviata una lettera alle federazioni nazionali in cui si offrivano 40 milioni di dollari di finanziamento ciascuna per appoggiare il piano, a patto di farlo entro il 19 settembre. Un incentivo forte per la maggior parte delle oltre 200 federazioni di tutto il mondo. Aveva preso posizione sull’argomento anche il presidente della Figc Giovanni Malagò: “Domani un’assemblea dell’Uefa sul progetto Fifa”. “Senza entrare nel dettaglio, quello della Fifa è un progetto che definisco particolare. Oggi ho preso parte ad una video conferenza con Ceferin, che ha espresso un’opinione a dir poco contraria, e i presidenti delle altre principali federazioni europee. Domani ci sarà un’assemblea con tutte le federazioni in Europa”.
La Fifa accantona il piano di vendita del Mondiale ai fondi privati







