È scontro politico a Cerveteri sulla maxi-variazione di bilancio approvata in Consiglio comunale. A intervenire è la minoranza consiliare, che contesta il modo in cui il provvedimento sarebbe stato presentato e respinge quella che definisce una “mistificazione della realtà” sul tema dei servizi sociali. “Basta con la strumentalizzazione dei Servizi Sociali per coprire le proprie marachelle”, affermano i consiglieri di opposizione, chiarendo che nessuna forza politica, né di minoranza né, secondo quanto dichiarato, di maggioranza, sarebbe contraria agli interventi a sostegno delle fasce più fragili della popolazione. Secondo la ricostruzione fornita dall’opposizione, il punto centrale della contestazione riguarda la composizione della variazione di bilancio portata in aula sabato 1° agosto, un provvedimento complessivo da circa 1,4 milioni di euro che avrebbe raccolto al suo interno numerose voci di spesa differenti. Nel documento, spiegano i consiglieri, sarebbero confluite risorse destinate ai servizi sociali, alle manutenzioni, alle scuole, agli eventi e ad altri capitoli di bilancio, tra cui le iniziative estive come la Sagra dell’Uva, l’Estate Caerite e l’Etruria Eco Festival. La minoranza sottolinea però che, sul totale della variazione, soltanto circa 300 mila euro sarebbero destinati al settore sociale, contestando quindi il metodo scelto dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Elena Gubetti. “Se il sindaco aveva veramente a cuore il sociale, perché non ha portato in aula una delibera autonoma solo per la variazione di 300.000 euro da destinare al sociale, consentendo al consiglio di votarla?”, è la domanda posta dai rappresentanti dell’opposizione, che chiedono una distinzione più netta tra le risorse destinate ai servizi essenziali e quelle relative ad altri capitoli di spesa. Secondo la minoranza, infatti, l’inserimento di più interventi all’interno di un unico provvedimento avrebbe reso più complessa la valutazione politica della delibera, legando insieme finanziamenti ritenuti prioritari e altre spese sulle quali vengono sollevate perplessità. Il confronto si concentra quindi non sulla necessità di sostenere il welfare locale, tema sul quale l’opposizione ribadisce la propria disponibilità, ma sulle modalità con cui vengono programmate e presentate le variazioni economiche dell’ente. La polemica apre così un nuovo fronte nel dibattito politico cittadino, con la maggioranza chiamata a difendere le proprie scelte di bilancio e la minoranza intenzionata a chiedere maggiore chiarezza sulla destinazione delle risorse pubbliche.








