martedì, Agosto 4, 2026

Cerveteri, Rossi richiama il Consiglio comunale: “Servono trasparenza e spiegazioni sul mancato assestamento di bilancio”

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Il dibattito politico a Cerveteri dopo la mancata approvazione dell’assestamento di bilancio si arricchisce dell’intervento di Guido Rossi, già sindaco della città, che sceglie di riportare l’attenzione sul tema della trasparenza e delle responsabilità istituzionali. A differenza di altre prese di posizione che hanno alimentato lo scontro tra maggioranza e opposizione, Rossi evita di schierarsi apertamente con una delle parti e rivolge il suo richiamo all’intero Consiglio comunale, chiedendo chiarimenti ai cittadini sulle ragioni che hanno portato alla bocciatura del provvedimento. Il punto di partenza della sua riflessione è una domanda precisa: “Perché il Consiglio comunale non ha approvato una variazione di bilancio da oltre 1,4 milioni di euro?”. Una questione che, secondo l’ex primo cittadino, non può rimanere confinata al confronto politico tra la sindaca Elena Gubetti e i gruppi di opposizione, ma deve coinvolgere tutti coloro che siedono nell’aula consiliare e che hanno il compito di rappresentare la comunità. Rossi richiama infatti il dovere di rendere pubbliche le motivazioni delle scelte compiute, chiedendo che siano messi a disposizione degli stessi cittadini gli atti e le spiegazioni relative al voto espresso dai consiglieri comunali. Al centro della vicenda c’è una variazione di bilancio superiore a 1,4 milioni di euro, un provvedimento che comprendeva diverse voci di spesa e che, dopo il mancato via libera dell’assise, ha aperto una nuova fase di confronto politico in città. Secondo Rossi, al di là delle differenti posizioni e delle responsabilità individuali, resta fondamentale garantire chiarezza su un passaggio amministrativo che potrebbe avere conseguenze rilevanti per il futuro dell’ente. Nel suo intervento l’ex sindaco richiama anche il rischio di un nuovo commissariamento prefettizio, un’eventualità che, qualora si verificasse, rappresenterebbe il quinto episodio in meno di trent’anni per Cerveteri. Un numero che, sottolinea Rossi, merita una riflessione approfondita per il suo impatto sulla stabilità amministrativa della città. “Basta un dato per comprenderne la portata”, evidenzia l’ex primo cittadino, ricordando che con cinque commissariamenti Cerveteri raggiungerebbe il numero registrato da Marano di Napoli, comune noto per un numero elevato di scioglimenti, anche se in quel caso legati a motivazioni completamente diverse e connesse a fenomeni di infiltrazione mafiosa. Rossi precisa infatti che le situazioni non sono paragonabili, ma ritiene comunque significativo il dato numerico e il rischio che Cerveteri possa diventare uno dei comuni italiani con il maggior numero di commissariamenti nella storia repubblicana, in particolare quelli determinati da crisi politiche. Da qui l’appello rivolto a maggioranza e opposizione affinché il confronto non si limiti alle contrapposizioni, ma si traduca in un’assunzione di responsabilità davanti ai cittadini. La richiesta è quindi quella di rendere pubbliche le motivazioni delle decisioni prese e di garantire la massima trasparenza su una fase amministrativa che potrebbe segnare il futuro politico e istituzionale di Cerveteri.

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