A commentare l’approvazione del nuovo Piano Economico Finanziario e delle tariffe Tari 2026 è stata la consigliera comunale di Ardea Raffaella Neocliti, che attraverso un intervento pubblicato sui social ha evidenziato il lavoro svolto dall’amministrazione per riuscire a contenere il costo complessivo del servizio rifiuti in un contesto caratterizzato da numerosi aumenti. La consigliera ha sottolineato come il risultato sia arrivato nonostante una situazione economica generale complessa, segnata dall’incremento del costo della vita e dall’aumento di diverse voci che incidono direttamente sulla gestione della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti. “Nonostante l’aumento del costo della vita, l’incremento dei carburanti, i maggiori costi per il trasporto dei rifiuti, l’aumento delle tariffe di conferimento dell’indifferenziato agli impianti, l’adeguamento dei contratti nazionali del personale e il generale aumento dei costi di gestione, il Comune di Ardea è riuscito a contenere la spesa fino ad arrivare a una lieve diminuzione delle tariffe TARI”, ha scritto Neocliti, evidenziando le difficoltà affrontate nella predisposizione del nuovo piano. Secondo quanto spiegato, il contenimento dei costi è stato possibile attraverso una gestione attenta delle risorse e un lavoro di riequilibrio che ha consentito di assorbire parte degli aumenti registrati nel settore senza trasferirli completamente sulle bollette dei cittadini. La riduzione della Tari, tuttavia, viene definita contenuta e non destinata a produrre un impatto significativo sui bilanci familiari, ma rappresenta comunque un segnale positivo in un momento in cui molti servizi pubblici stanno facendo i conti con l’aumento dei costi operativi. Il risultato ottenuto, quindi, si inserisce in un quadro più ampio nel quale l’amministrazione punta a garantire la continuità del servizio di igiene urbana mantenendo l’equilibrio economico previsto dalla normativa nazionale. La Tari, infatti, deve coprire integralmente i costi della gestione dei rifiuti e ogni variazione delle tariffe è strettamente collegata alle spese complessive del servizio, al numero delle utenze e alla corretta distribuzione degli oneri tra cittadini e attività produttive. La lieve diminuzione approvata per il 2026 viene così presentata come il risultato di un percorso di contenimento e razionalizzazione, ottenuto nonostante un quadro economico generale sfavorevole per il settore dei rifiuti.








