Giornata difficile, a Latina, sul fronte del trasporto pubblico locale, a causa di uno sciopero proclamato dal sindacato Faisa Cisal. A scatenare la protesta contro CSC, la società che gestisce il servizio, la procedura di mobilità nei confronti di 11 lavoratori, ma anche le condizioni in cui versano i bus, bisognosi secondo il sindacato di manutenzione straordinaria per la messa in sicurezza. Proprio oggi in un Comunicato CSC mobilità lamenta lo “stallo burocratico” a causa del quale non sarebbero stati sbloccati i fondi stanziati dalla Regione Lazio per il servizio, il che ha “portato all’asfissia finanziaria: un accumulo di crediti insoluti a favore di CSC Mobilità che, al 31 dicembre 2025, ha superato l’esorbitante cifra di tre milioni di euro.” Questa mattina l’amministrazione comunale, con una nota inviata dalla dirigente Daniela Prandi, ha diffidato la società affidataria del servizio di trasporto pubblico locale al ripristino immediato del servizio, oltre ad aver contestato la grave inadempienza contrattuale, ad aver applicato le penali e ad aver chiesto l’intervento della Prefettura di Latina. “La società – si legge nel testo della diffida inviata – ha comunicato all’utenza questa mattina, 3 agosto 2026, di un improvviso stato di agitazione del personale viaggiante, a causa del quale il servizio sta subendo interruzioni. Questa amministrazione rileva con estrema gravità che il servizio di trasporto pubblico locale sta subendo interruzioni tali da compromettere la regolare erogazione di un servizio pubblico essenziale, la cui continuità deve essere garantita nel rispetto della Legge n.146/1990, del D.Lgs. n.422/1997, del Contratto di servizio e della Carta della Mobilità. Le problematiche organizzative, sindacali o gestionali interne al concessionario non possono in alcun modo giustificare l’interruzione o la riduzione del servizio affidato. La continuità del servizio pubblico locale rappresenta obbligazione essenziale posta a carico dell’affidatario, il quale è tenuto a predisporre ogni misura organizzativa, gestionale e sostitutiva idonea a garantire il regolare svolgimento del servizio”. Con la diffida l’amministrazione assegna alla società il termine perentorio di due ore dal ricevimento per comunicare l’avvenuto completo ripristino del servizio e le misure organizzative adottate. “Decorso tale termine – si legge nella nota – l’amministrazione procederà senza ulteriore avviso all’attivazione di tutte le azioni previste dal contratto di servizio e dall’ordinamento”. Contestualmente viene chiesto alla Prefettura di attivare con la massima urgenza ogni iniziativa istituzionale rientrante nelle proprie competenze affinché cessino immediatamente le cause che stanno determinando l’interruzione del trasporto pubblico locale e sia impedito il ripetersi di analoghe situazioni. “Abbiamo appreso questa mattina dello sciopero di oggi – afferma Gianluca Di Cocco, assessore ai Trasporti – in totale difformità dalla norma vigente che prevede un preavviso obbligatorio. Chi ha il dovere contrattuale di garantire il servizio di trasporto pubblico locale non può pensare di interrompere un servizio essenziale senza assumersi le proprie responsabilità”.







