A Cerveteri si infiamma il confronto politico dopo la mancata approvazione degli equilibri di bilancio, con accuse pesanti rivolte all’interno della stessa area di maggioranza. A intervenire è una componente dell’amministrazione che punta il dito contro i consiglieri considerati “dissidenti”, accusandoli di aver messo in difficoltà la tenuta della coalizione attraverso una serie di episodi che, secondo questa ricostruzione, si sarebbero ripetuti nell’ultimo anno. Al centro della polemica c’è il voto sugli equilibri finanziari, definito un passaggio di particolare gravità perché legato a risorse destinate a una serie di interventi ritenuti fondamentali per la comunità. Secondo le accuse, la mancata approvazione avrebbe messo a rischio finanziamenti e programmazioni riguardanti i servizi sociali, compresi i contributi destinati alle famiglie con persone assistite in strutture residenziali, gli aiuti ai rioni, la manutenzione e la ristrutturazione di alcuni edifici scolastici, oltre agli eventi culturali e alle manifestazioni estive. Nel mirino finiscono anche le posizioni assunte dal gruppo Anno Zero, che aveva dichiarato la disponibilità a votare soltanto alcune voci degli equilibri. Una scelta contestata da chi sostiene la maggioranza, secondo cui un vero fronte progressista avrebbe dovuto sostenere l’intero documento finanziario proprio perché contenente misure considerate direttamente a beneficio dei cittadini. La critica si concentra anche sul fatto che, nel voto decisivo, alcuni consiglieri abbiano assunto una posizione coincidente con quella dell’opposizione di Fratelli d’Italia. Il confronto si allarga poi al tema degli eventi e delle iniziative culturali, con particolare riferimento all’Etruria Eco Festival, manifestazione attesa da cittadini e operatori economici del territorio. Secondo l’amministrazione, l’evento rappresenta non solo un appuntamento di spettacolo e cultura, ma anche un’importante occasione di movimento economico per le attività commerciali del centro cittadino, soprattutto in un periodo caratterizzato da difficoltà per molti esercenti. Tra le voci inserite negli equilibri di bilancio vengono ricordate anche la Sagra dell’Uva, la Piazza del Vino e altri interventi legati alla promozione culturale della città. La contestazione politica riguarda anche il metodo seguito durante la seduta consiliare: secondo gli esponenti della maggioranza, i consiglieri contrari avrebbero lasciato l’aula senza esporre pubblicamente le proprie motivazioni, alimentando ulteriormente le tensioni interne. La vicenda apre così una nuova fase di confronto nella politica cerveterana, con i rapporti all’interno della coalizione che appaiono sempre più complicati e con il futuro amministrativo legato alla capacità delle forze in campo di trovare un punto di equilibrio dopo lo strappo sugli equilibri finanziari.







