Si riaccende il confronto giudiziario sulle tutele urbanistiche e paesaggistiche che interessano alcune aree del comprensorio di Fregene, in particolare nella zona del lungomare. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, con una pronuncia della Sezione Seconda Quater, ha infatti respinto il ricorso in ottemperanza presentato da una società immobiliare privata nei confronti della Regione Lazio, confermando così il quadro delineato dall’amministrazione regionale nell’ambito della controversia. Al centro della vicenda non c’è il Comune di Fiumicino, ma il rapporto tra una realtà imprenditoriale privata e la Regione in relazione all’applicazione delle disposizioni contenute nel Piano Territoriale Paesistico Regionale. La questione riguarda alcune aree situate nel territorio di Fiumicino, all’interno del comprensorio di Fregene, interessate da prospettive di sviluppo e interventi lungo il lungomare. La controversia affonda le proprie radici nella perimetrazione paesaggistica dei terreni e nella classificazione attribuita alle aree dagli strumenti regionali di tutela. Un passaggio importante nella vicenda si era registrato nel settembre 2025, quando la magistratura amministrativa aveva parzialmente accolto le contestazioni avanzate dalla società proprietaria. In quella circostanza erano state annullate alcune delibere regionali, ma limitatamente alla parte in cui i terreni interessati continuavano a essere classificati come zona boscata. Una decisione che aveva aperto una nuova fase della controversia, con la società che ha successivamente chiesto al Tar di verificare l’effettiva esecuzione della precedente pronuncia attraverso un ricorso in ottemperanza. È proprio su questo nuovo passaggio che si è espresso il tribunale amministrativo, respingendo la richiesta della società. La pronuncia si inserisce quindi in una vicenda caratterizzata dall’intreccio tra sviluppo urbanistico, proprietà privata e tutela del paesaggio, temi particolarmente delicati in un territorio costiero come quello di Fregene. Le aree interessate si trovano infatti in una zona di forte interesse urbanistico e ambientale, dove le possibilità di trasformazione del territorio devono confrontarsi con i vincoli e con gli strumenti di pianificazione paesaggistica regionale. La sentenza rappresenta dunque un nuovo capitolo di una controversia destinata a mantenere alta l’attenzione sulle prospettive di sviluppo di alcune porzioni del lungomare di Fregene. Da una parte ci sono le aspettative legate alla valorizzazione e agli interventi sulle aree private, dall’altra la necessità di garantire il rispetto delle tutele paesaggistiche previste dalla pianificazione regionale. Il pronunciamento del Tar, pur riguardando uno specifico contenzioso tra una società privata e la Regione Lazio, contribuisce così a delineare il quadro giuridico entro il quale dovranno eventualmente muoversi i futuri progetti sulle aree interessate. La vicenda, iniziata con la contestazione della classificazione paesaggistica dei terreni e proseguita attraverso i diversi passaggi davanti alla giustizia amministrativa, resta quindi aperta sul piano urbanistico e rappresenta un ulteriore elemento di attenzione per il futuro assetto del lungomare di Fregene.








