venerdì, Agosto 14, 2026

Dipendente comunale ai domiciliari, scatta la sospensione dal servizio: indennità ridotta al 50%

- Advertisement -

Un dipendente del Comune di Ardea, attualmente sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, è stato sospeso d’ufficio dal servizio con un provvedimento adottato dal Settore Risorse Umane dell’Ente. La decisione è stata formalizzata attraverso una specifica determinazione amministrativa che fa decorrere la sospensione dal 5 agosto 2026, giorno in cui è stata eseguita la misura restrittiva disposta dall’autorità giudiziaria. Come previsto dalla normativa contrattuale applicata al personale degli enti locali, il provvedimento comporta la sospensione dell’attività lavorativa ma garantisce al dipendente la corresponsione di un’indennità economica pari al 50% dello stipendio, in attesa degli sviluppi della vicenda giudiziaria. Nell’atto amministrativo non vengono indicati né il nome del dipendente né il ruolo ricoperto all’interno della macchina comunale. Le generalità dell’indagato, inoltre, non possono essere divulgate, anche in considerazione delle disposizioni in materia di tutela della privacy e della protezione dei dati personali. La vicenda è giunta formalmente all’attenzione dell’amministrazione comunale attraverso una comunicazione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri, trasmessa al Comune il 7 agosto scorso. Nella nota, l’autorità giudiziaria informava l’Ente dell’applicazione, a partire dal 5 agosto, della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti del dipendente. Ricevuta la comunicazione, gli uffici competenti hanno quindi avviato l’iter previsto dalla normativa vigente, adottando il provvedimento di sospensione cautelare dal servizio. Si tratta di una misura di carattere amministrativo che non entra nel merito delle contestazioni oggetto dell’indagine, ma che viene applicata in presenza di determinate condizioni previste dalla legge e dai contratti del pubblico impiego. La posizione del dipendente resta pertanto al vaglio dell’autorità giudiziaria, mentre il Comune ha provveduto ad adottare gli atti necessari per la gestione del rapporto di lavoro durante il periodo di applicazione della misura cautelare.

Articoli correlati

Ultimi articoli