Una mattinata di spesa e relax trasformata in un incubo per decine di frequentatrici del mercato cittadino di Ladispoli, dove nelle scorse ore si è registrata una raffica di furti ai danni soprattutto delle donne. Tra i banchi dell’abbigliamento, nella confusione e nella calca che caratterizzano le giornate più affollate, sarebbero stati messi a segno almeno dieci furti di portafogli nell’arco di poche ore, con modalità molto simili tra loro che fanno ipotizzare l’azione di borseggiatori esperti e organizzati. Le vittime, nella maggior parte dei casi, si sarebbero accorte di essere state derubate soltanto al momento di pagare gli acquisti, quando hanno aperto la borsa trovandola già priva del portafoglio, oppure una volta rientrate a casa, dopo aver avuto modo di controllare con maggiore attenzione i propri effetti personali. Il modus operandi sarebbe stato particolarmente rapido e discreto: i malviventi avrebbero approfittato dei momenti di maggiore affollamento e delle situazioni di distrazione davanti ai banchi più frequentati, sfruttando la vicinanza tra le persone per avvicinarsi alle potenziali vittime senza destare sospetti. Un urto apparentemente casuale, una spalla contro la spalla o una breve spinta nella folla sarebbero bastati per mettere a segno il colpo, con il portafoglio sottratto da borse lasciate momentaneamente aperte o non sufficientemente protette. A rendere particolarmente preoccupante la situazione è il numero delle persone che avrebbero denunciato episodi analoghi e la concentrazione degli stessi nell’arco di una sola mattinata. Un elemento che alimenta il sospetto che non si sia trattato di episodi isolati, ma di una presenza organizzata capace di individuare rapidamente le condizioni più favorevoli per agire. Il mercato, soprattutto nei giorni di maggiore affluenza, rappresenta infatti un ambiente ideale per chi pratica il borseggio: la presenza di numerosi banchi, le persone impegnate negli acquisti, le code e i passaggi ravvicinati creano una situazione nella quale è più difficile accorgersi immediatamente della sottrazione. Le vittime si sono ritrovate così a fare i conti non soltanto con la perdita del denaro, ma anche con tutti i disagi legati a documenti, carte di pagamento e altri effetti personali contenuti nei portafogli. L’episodio riaccende quindi l’attenzione sul tema della sicurezza nei luoghi particolarmente affollati della città, soprattutto durante le giornate di mercato, quando la presenza di residenti e visitatori aumenta sensibilmente. Per chi frequenta le bancarelle il consiglio è quello di mantenere la massima attenzione, evitando di lasciare borse aperte o facilmente raggiungibili e custodendo portafogli, telefoni cellulari e documenti in tasche interne o comunque in posizione difficilmente accessibile. Intanto resta da chiarire l’esatta dinamica dei singoli episodi e se i diversi furti possano effettivamente essere ricondotti allo stesso gruppo di persone. Il numero delle segnalazioni e le modalità pressoché identiche raccontate dalle vittime rappresentano però un campanello d’allarme per il mercato di Ladispoli, dove quella che doveva essere una normale mattinata di acquisti si è trasformata per molte persone in una spiacevole esperienza, con il timore che tra la folla possano tornare a muoversi indisturbati i professionisti del borseggio.
Ladispoli, raffica di furti al mercato: almeno dieci portafogli spariti in poche ore
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