Sono in netto miglioramento le condizioni dello scout sedicenne colpito da un fulmine sul Monte Livata e ricoverato da dieci giorni nella Terapia Intensiva Pediatrica del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, diretta dal professor Marco Piastra. Il ragazzo si è progressivamente risvegliato, ha iniziato a dialogare con i genitori e a muovere gli arti. Il quadro clinico mostra, dunque, una significativa evoluzione positiva. Nelle prossime ore, se l’andamento favorevole sarà confermato, i medici potranno valutare lo scioglimento della prognosi e l’avvio di una seconda fase del ricovero, orientata alla neuro riabilitazione. Il team della Terapia Intensiva e Trauma Center Pediatrico del Policlinico Gemelli esprime grande soddisfazione per i risultati fin qui raggiunti, resi possibili dalla catena della sopravvivenza (grazie agli scout e ai soccorsi sul luogo dell’evento) e dalle cure intensive erogate. Va sottolineato il costante impegno dell’équipe che ha seguito il ragazzo fin dal momento del ricovero, quando era giunto al Gemelli in condizioni di estrema gravità a seguito della scarica elettrica provocata dal fulmine che lo aveva colpito e dal conseguente arresto cardiaco.







