Pomeriggio di forte tensione lungo la costa di Ardea, dove un inseguimento si è concluso con una carambola che ha coinvolto una gazzella dei Carabinieri e altri veicoli. Tutto è iniziato quando i militari della locale Tenenza si sono messi sulle tracce di un’utilitaria considerata sospetta, che procedeva a velocità sostenuta lungo la direttrice litoranea. Ne è nato un inseguimento durante il quale la vettura ha continuato la propria corsa tentando di sottrarsi al controllo dei militari. La situazione è precipitata nei pressi dell’incrocio semaforico con via Bergamo, dove il conducente dell’auto in fuga avrebbe effettuato una manovra improvvisa nel tentativo di evitare il fermo. La repentina deviazione ha provocato l’impatto con la pattuglia dell’Arma, innescando una sequenza di urti che ha coinvolto anche altri mezzi presenti sulla carreggiata. Dopo la collisione con l’utilitaria, infatti, la gazzella è finita contro alcuni veicoli incolonnati che stavano cercando di immettersi dalla zona di arresto dell’incrocio. Sono stati momenti concitati, con la circolazione inevitabilmente condizionata dalla dinamica dell’incidente e dalla presenza dei mezzi coinvolti. Determinante, secondo le prime ricostruzioni, è stata la prontezza del militare alla guida della pattuglia, che ha cercato di controllare il mezzo di servizio durante la repentina perdita di traiettoria, evitando che la carambola potesse assumere conseguenze ancora più gravi per gli automobilisti che in quel momento si trovavano allo snodo viario. L’episodio ha riportato l’attenzione anche sulla pericolosità degli inseguimenti lungo arterie particolarmente trafficate, soprattutto nelle ore di maggiore presenza di automobilisti e residenti. Dopo l’impatto sono scattati gli accertamenti per ricostruire con precisione ogni fase dell’inseguimento e della successiva collisione, mentre resta da chiarire la posizione della persona alla guida dell’utilitaria e i motivi che avrebbero spinto i militari a procedere al suo inseguimento. L’incrocio di via Bergamo è rimasto così al centro delle operazioni successive all’incidente, in un pomeriggio segnato dalla concitazione e dalla necessità di mettere in sicurezza la zona. Una sequenza di pochi istanti che avrebbe potuto trasformarsi in un bilancio ben più pesante e che, grazie anche alla tempestività dei militari, non ha avuto conseguenze ancora più drammatiche.







