Si è conclusa con una condanna definitiva a tre anni di reclusione e la confisca di sei immobili la vicenda giudiziaria che ha coinvolto un noto imprenditore romano operante nel settore dell’edilizia. L’operazione, condotta dai finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, ha portato all’esecuzione del sequestro di beni per un valore complessivo superiore ai 700mila euro, chiudendo un’indagine avviata nel 2023 a seguito di una verifica fiscale eseguita dalla Compagnia di Ladispoli nei confronti di una società attiva nella costruzione di edifici residenziali e non residenziali. Attraverso l’analisi della documentazione disponibile e dei flussi economico-finanziari riconducibili all’impresa, le Fiamme Gialle hanno ricostruito un’evasione fiscale di notevoli dimensioni, accertando oltre 3,5 milioni di euro di redditi non dichiarati e circa 1,3 milioni di euro di imposte dirette e IVA sottratte all’Erario. Secondo quanto emerso nel corso delle indagini, il rappresentante legale della società avrebbe adottato un sistema finalizzato a impedire la ricostruzione del reale volume d’affari aziendale da parte dell’Agenzia delle Entrate e degli organi di controllo. In particolare, sarebbe stato accertato l’occultamento delle scritture contabili obbligatorie e della documentazione fiscale, oltre alla sistematica omissione delle dichiarazioni annuali ai fini delle imposte dirette e dell’IVA, condotte ritenute in violazione della normativa sui reati tributari prevista dal Decreto Legislativo 74 del 2000. Il Tribunale di Civitavecchia aveva già condannato l’imprenditore a tre anni di carcere, disponendo anche l’interdizione dagli uffici direttivi delle imprese e la confisca dei beni fino alla concorrenza dell’importo evaso. La successiva impugnazione non ha modificato l’esito del procedimento. Con la decisione della Corte di Cassazione, la sentenza è infatti diventata irrevocabile, consentendo l’esecuzione definitiva del provvedimento patrimoniale. I finanzieri hanno quindi posto i sigilli a sei immobili riconducibili all’imprenditore, dando piena attuazione alla misura disposta dall’autorità giudiziaria. L’operazione rappresenta un ulteriore risultato nell’attività di contrasto all’evasione fiscale e alle forme più gravi di illegalità economica, confermando l’importanza delle indagini finanziarie e patrimoniali nel recupero delle risorse sottratte alla collettività.
Evasione fiscale milionaria, condanna definitiva per imprenditore edile: confiscati sei immobili
- Advertisement -








